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Parte il contratto dei metalmeccanici

Dare più spazio alla contrattazione aziendale e alla previdenza integrativa e sanitaria

Innocenzo Cipolletta 22/02/2024

Una manifestazione della Fiom Una manifestazione della Fiom Per anni la vertenza simbolo dei salari è stata quella del settore metalmeccanico che comprendeva le aziende più esposte alla concorrenza internazionale e più diversificate al suo interno. Il sindacato ha presentato la piattaforma che prevede un aumento di 280 euro. Questa volta il rinnovo si presenta sotto una luce particolare: quella di un sollecito da parte del Governatore della Banca d'Italia ad aumentare i salari che hanno sofferto dell'improvvisa e violenta crescita dell'inflazione durante il 2022.
 
C'è da dire che molte aziende hanno riconosciuto aumenti volti a ricostruire il potere d'acquisto dei salari, ma è certo che in Italia il livello dei salari è relativamente contenuto per la presenza di molte piccole e piccolissime aziende che sono ai margini della competitività. Per questo sarà bene che nel prossimo rinnovo si aprano maggiori spazi per la contrattazione aziendale che è la sola che può conciliare adeguamento salariale con difesa di capacità competitiva. Il contratto nazionale dovrebbe invece garantire maggiormente tutele generali, tra cui quella previdenziale, attraverso un potenziamento della previdenza integrativa sia per la pensione che per la sanità.
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