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Verso il G7 sull'intelligenza artificiale

I molti utilizzi dell'IA e la dialettica tra innovazione e regolazione

Giampaolo Galli 09/02/2024

Verso il G7 sull'intelligenza artificiale Verso il G7 sull'intelligenza artificiale Nel G7 a presidenza italiana un’attenzione particolare verrà dedicata al tema dell’intelligenza artificiale (IA). L’Italia prende il testimone dal Giappone, che ha avviato il cosiddetto “processo di Hiroshima” che ha portato a importanti dichiarazioni di principio da parte dei leader politici. Il tema è stato oggetto di numerose iniziative al massimo livello istituzionale che hanno coinvolto molti paesi: in particolare, il Summit sulla Sicurezza dell’IA, organizzato dal Regno Unito in novembre, al quale ha partecipato anche la Cina, e la riunione ministeriale del Global Partnership on Artificial Intelligence di Nuova Delhi a dicembre. Ovviamente, nell’orientare la riflessione, occorre tenere conto delle iniziative legislative in corso, dall’executive order del Presidente Biden di ottobre all’accordo raggiunto nei giorni scorsi fra Parlamento Europeo e Consiglio su un testo di regolamento sull’IA. Che cosa  può aggiungere il G7 a presidenza italiana a questa massa di iniziative e dichiarazioni ai massimi livelli? Per contribuire a rispondere, l’Osservatorio sui Conti Pubblici dell’Università Cattolica ha raccolto decine di utilizzi già in atto dell’IA nei più diversi settori. Uno di quelli che più ci ha colpito è l’uso dell’IA da parte di Barilla per controllare la qualità degli ingredienti (ad esempio il basilico) e dei prodotti finiti. O l’uso di laser montati sui trattori e guidati da IA che colpiscono millimetricamente le erbacce, in luogo degli erbicidi spruzzati massivamente.
 
In campo medico, colpisce che siano ben 171 i dispositivi medici già autorizzati dalla FDA americana che fanno uso di IA. Ma  forse il successo più importante è quello di AlphaFold che ha risolto il problema di come trovare la struttura di qualcosa come 200 milioni di diverse proteine presenti nel nostro organismo, laddove in precedenza occorrevano anni e milioni di dollari per individuare la struttura di una sola proteina. Dopo tanti summit sui rischi dell’IA, il G7 a presidenza italiana potrebbe sottolineare gli aspetti positivi dell’IA sul benessere collettivo e sulla produttività del sistema economico, un problema cruciale per paesi con alto debito e rapido invecchiamento. Dovrebbe inoltre auspicare una regolazione non troppo disomogenea almeno fra paesi del G7 e non troppo pesante, specie per le PMI e le start up. Non è un gran merito essere bravissimi regolatori se poi il campo di gioco è occupato da altri; può anche essere un demerito se la regolazione, per quanto ben congegnata, ha l’effetto di scoraggiare i player che dovrebbero giocare nella propria metà campo.
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