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La manovra è restrittiva (e non si poteva fare altrimenti)

Ma le poche risorse andrebbero concentrate per sostenere i più deboli

Giampaolo Galli 07/12/2022

Giancarlo Giorgetti Giancarlo Giorgetti Come già argomentato su queste colonne, la manovra di bilancio Meloni-Giorgetti è piuttosto restrittiva: il deficit primario, ossia prima degli interessi, diminuisce di oltre un punto nel 2023 rispetto al preconsuntivo 2022. Su questo vi è un generale consenso fra gli economisti, così come vi è una certa condivisone sul fatto che la restrizione fa conto su un certo grado di "illusione monetaria" dal lato della spesa: mentre le entrate aumentano all'incirca in linea con l'inflazione, le spese reagiscono con ritardo. In pratica, gli stipendi dei dipendenti pubblici e gli acquisti delle amministrazioni dovrebbero rimanere pressoché costanti, o addirittura ridursi, malgrado un'inflazione che ha ormai toccato il 12%. Non è ovvio che il governo riesca a realizzare questa stretta; forse avrebbe dovuto finanziare questi settori invece di disperdere le risorse per strizzare l'occhio non solo a chi non ha potuto pagare le tasse, ma anche a chi non ha voluto farlo. Ma la domanda di fondo è se la scelta di una manovra restrittiva sia appropriata. Gli argomenti a favore sono tre.
 
Il primo ci viene dalla lezione inglese: i mercati non hanno tollerato un "mini-budget" in deficit e hanno messo a soqquadro la finanza di un paese che pure ha un debito molto più basso del nostro. Per fortuna che il guaio è successo nel Regno Unito, il che ha messo in guardia il nuovo governo italiano; se fosse successo in Italia le conseguenze sarebbero state più gravi. Il secondo argomento è che la Bce ha smesso di fare acquisti netti di titoli sul mercato, il che aumenta esponenzialmente il "rollover risk" sul mercato. Il terzo è che, dal punto di vista macroeconomico, la politica fiscale europea dovrebbe aiutare la politica monetaria a raffreddare l'economia per ridurre rapidamente l'inflazione. Ben strano - e addirittura paradossale - è invece l'argomento contrario secondo cui la politica di bilancio dovrebbe disfare ciò che la politica monetaria sta cercando di fare. In sostanza, non si poteva fare altrimenti. Ma ciò non toglie che la politica di bilancio possa e debba fare molto sul piano della distribuzione del reddito e delle diseguaglianze, per attenuare gli effetti dell'inflazione sulle famiglie e sulle imprese più colpite. E questo sta succedendo in Italia, come in quasi tutti gli altri paesi europei.
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