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La strategia contro il caro energia

Prorogare le misure del governo Draghi e defiscalizzare i bonus delle imprese ai dipendenti

Riccardo Illy 10/11/2022

La strategia contro il caro energia La strategia contro il caro energia Oltre 30 miliardi di euro saranno a disposizione di imprese e famiglie negli ultimi mesi del 2022 e nel 2023 per mitigare gli effetti del caro energia. Questa la volontà espressa dalla Presidente Meloni dopo l’approvazione della Nadef che ha fissato nel 5,6% del Pil il deficit programmatico di bilancio per l’anno corrente e la proroga delle misure anti caro energia che mettono a disposizione già da questa settimana ulteriori 9,5 miliardi. Il Governo è ben consapevole che l’emergenza energia, per dire il vero parzialmente e temporaneamente ridimensionata negli ultimi giorni, costituisce al momento la sua principale sfida. I rischi connessi alla lievitazione dei prezzi di gas ed elettricità sono di fallimenti di una miriade di imprese, di una recessione causata dal crollo della domanda per mancanza di reddito disponibile delle fasce più basse e soprattutto di rientrare, dopo qualche decennio, nella pericolosa spirale prezzi-salari. Dalla quale è difficilissimo uscire.
 
Per diminuire i tre rischi le misure più efficaci sono quelle già adottate dal Governo Draghi che quello Meloni intende prorogare ed ampliare: diminuzione di accise e Iva per evitare che, in termini assoluti, gravino maggiormente sulle famiglie, aiuti per contrastare l’aumento dei prezzi in bolletta sia per le famiglie sia per le imprese. Si tratta di misure temporanee che servono a scavallare l’inverno, periodo di punta per la domanda di energia. Dall’inizio della prossima estate potranno probabilmente venire revocate; forse anche prima se, come molte persone reclamano, la pace tornerà in Ucraina. Basteranno gli oltre 30 miliardi che il Governo intende stanziare? Non bastano certamente ad azzerare il caro energia, ma potrebbero bastare per ridurne gli effetti più nefasti e soprattutto ad evitare di entrare nella perniciosa spirale prezzi-salari. Molte imprese che possono farlo stanno anche intervenendo con misure temporanee come i bonus per aiutare le famiglie dei loro collaboratori a superare le difficoltà; lo Stato potrebbe incentivare a sua volta queste iniziative con sgravi fiscali/previdenziali sui bonus. Così come potrebbe incentivare o rendere obbligatori gli investimenti che consentono risparmi energetici come l’adozione di lampadine a Led. Non vi sono però certezze sulla adeguatezza delle misure annunciate dal Governo; che sembra peraltro intenzionato, qualora risultassero insufficienti, ad approvare ulteriori provvedimenti. È sperabile che su tutti questi venga accantonata, sempre temporaneamente, la pesante dialettica maggioranza-opposizione che caratterizza il nostro Parlamento. In gioco è il futuro, non solo prossimo, del paese.
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