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Gas, l'inverno non è al sicuro

Nonostante le rassicurazioni del ministro Cingolani

Pia Saraceno 04/10/2022

Gas, l'inverno non è al sicuro Gas, l'inverno non è al sicuro Sin dall’inizio del conflitto ucraino il ministro della Transizione ecologica Cingolani cerca di tranquillizzare i cittadini sui problemi di sicurezza energetica nel prossimo inverno nel nostro Paese. Tuttavia, i modelli mostrano la probabilità di avere dei giorni critici nei prossimi mesi anche con temperature non fredde. Se la Russia continuerà a mandarci dal gasdotto di Tarvisio le quantità di gas che abbiamo visto arrivare fino alla settimana scorsa mancherebbero 5 miliardi di mq tra dicembre e febbraio, quantità gestibili con gli strumenti predisposti, ma prudenza ed attenzione sulle modalità di consumo (non solo di gas) sin da subito potrebbero aiutare.  Il fatto che per motivi contingenti stiamo esportando gas verso paesi in maggiori difficoltà non garantisce che copriremo la domanda dell’inverno.
 
All’orizzonte stiamo vedendo però minacce sulla continuità delle forniture, seppure più ridotte del passato, dal Tarvisio: contrasti contrattuali con l’operatore austriaco hanno azzerato i flussi in questi giorni. Si sta poi aprendo un contenzioso di Naftogas (la compagnia ucraina) che si rifiuta di pagare tutti i diritti di trasporto per le quantità di gas destinate all’Europa (molto superiori a quelle effettivamente transitate): Gazprom ha rigettato, in quanto paesi ostili, la Svizzera e la Svezia come arbitri nella controversia e minaccia la sospensione di tutti gli obblighi contrattuali.
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