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La Fed aumenta i tassi e la Borsa Usa cresce

Come spiegare l'apparente contraddizione

Innocenzo Cipolletta 28/07/2022

Jerome Powell Jerome Powell La Fed alza i tassi di interesse di 75 punti base, contro il rischio inflazione accettando implicitamente di correre il rischio recessione, e la Borsa americana festeggia con un forte aumento: il mondo alla rovescia? Subito i commentatori si sono affrettati a trovare una risposta. La Fed avrebbe potuto portare l'aumento a 100 punti base e avrebbe potuto annunciare per settembre altri aumenti certi. Non avendolo fatto, il mercato festeggia.
 
Probabile che questa interpretazione sia valida, ma più probabilmente l'aumento era scontato e i mercati hanno valutato positivamente i risultati economici di molte aziende che stanno andando bene, anzi molto bene. Se c'è un'anomalia è proprio quella dei risultati delle aziende che migliorano grazie all'inflazione che consente di aumentare i ricavi, grazie alla guerra in Ucraina che sta aumentando la spesa pubblica e la spesa per la difesa e grazie alla moderazione dei salari. E poi c'è da tener presente che, se i tassi di interesse sono saliti fino al 2,75%, l'inflazione è ben superiore e quindi la restrizione monetaria è ancora molto limitata. Il tutto aspettando che la prossima recessione si porti via questi risultati.
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