Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Che fare degli 8 miliardi?

Alleggerire le imposte sui redditi da lavoro che stanno riducendo il loro peso sui redditi globali

Vincenzo Visco 24/11/2021

Che fare degli 8 miliardi? Che fare degli 8 miliardi? I sistemi fiscali in vigore nei Paesi sviluppati si basano ancora su un “disegno” comune che risale al secondo dopoguerra. A quei tempi i redditi di lavoro (dipendente e autonomo) rappresentavano il 65-70% del reddito nazionale, e quindi sistemi tributari che facevano affidamento soprattutto sui contributi sociali e le imposte sul reddito apparivano adeguati, ed erano in grado di finanziare senza troppe difficoltà la spesa pubblica e, soprattutto in Europa, i sistemi di welfare. Oggi la situazione è rasticamente cambiata: i redditi da lavoro sono scesi dovunque sotto il 50% (in Italia 47%), e quindi i sistemi fiscali si trovano in difficoltà crescenti con un peso eccessivo sui redditi da lavoro rispetto agli altri: in Italia, per esempio il rapporto tra redditi di lavoro e altri redditi risulta di 3 a 1 rispetto ad una distribuzione del reddito di 47 a 53. La sfida che i sistemi fiscali dovranno affrontare nel prossimo futuro è quindi quella di come riequilibrare la situazione esistente spostando il carico dai redditi di lavoro verso altre fonti di prelievo. Ciò è riconosciuto e sottolineato anche dalla Commissione Europea.
 
Le alternative non sono molte: aumentare il prelievo sui redditi di capitale e i profitti delle società per azioni, introdurre imposte ecologiche, far ricorso a imposte patrimoniali, o ad imposte a larga base imponibile e bassa aliquota come era l’Irap che oggi si vuole abolire, e che fu introdotta proprio per fiscalizzare i contributi sanitari e ridurre il costo del lavoro. Vista in questa prospettiva, la scelta economicamente più logica e corretta di utilizzare le risorse disponibili per la riduzione delle imposte appare ovvia: ridurre imposte e contributi che gravano sul fattore lavoro. In concreto ciò potrebbe voler dire, riduzione dell’Irpef ed eliminazione del contributo Cuaf che oggi, dopo l’introduzione del nuovo assegno per le famiglie esteso a tutti i contribuenti e non solo ai lavoratori dipendenti, non ha più ragione di esistere.
Altre sull'argomento
Le ragioni di Mario Monti sulle disuguaglianze
Le ragioni di Mario Monti sulle disuguaglianze
Il rifiuto di tassare di più i ricchi (e le successioni) per aiutare i ...
Irpef, più o meno progressiva?
Irpef, più o meno progressiva?
Le nuove misure fiscali correggono in modo molto limitato le storture ...
Ma lo sciopero generale è contro il Parlamento
Ma lo sciopero generale è contro il Parlamento
Revisione aliquote decisa dalla maggioranza. Draghi favorevole al ...
La protesta dei sindacati per la riforma fiscale
La protesta dei sindacati per la riforma fiscale
I redditi medi sono i più tartassati e 7 milioni di dipendenti non ...
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.