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Come scegliere il “generale” di Generali

La battaglia degli azionisti sul futuro della compagnia

Il Previdente 15/10/2021

Come scegliere il “generale” di Generali Come scegliere il “generale” di Generali Nella battaglia tra gli azionisti Generali, il ruolo dell’AD è al momento il principale terreno di scontro. È quindi utile provare a comprendere cosa si può dire sul rinnovo dell’attuale AD Donnet, facendo riferimento il più possibile a canoni generalmente applicati in questa tematica. Non c’è dubbio che i risultati di Donnet siano stati complessivamente soddisfacenti, come riconosciuto dai più. Il rendimento totale per gli azionisti (il c.d. Total shareholder return) nel periodo di riferimento è l’indicatore più utilizzato a tal proposito. Si potrebbe obiettare che questo valore è influenzato dalla base di partenza e dalla recente battaglia in Borsa, che ne ha fatto lievitare al margine il prezzo del titolo Generali. Si potrebbe d’altro canto fare riferimento anche ai risultati ottenuti rispetto ai piani industriali ufficialmente definiti e pubblicati, meno volatili e “path dependent” del valore del titolo, anche perché il periodo degli ultimi anni non è stato privo di shock.
 
La decisione di rinnovo però non può basarsi (solo) su tali indicatori, perché questi esprimono il passato. I risultati sono per definizione “backward looking” (guardano all’ indietro) ma in questo caso la scelta deve guardare in avanti (forward looking). Conta il futuro, mentre il passato vale come input per comprendere ciò che verrà e assumere decisioni il più possibile fondate sui fatti, visto che nessuno dispone della proverbiale palla di vetro. Una serena valutazione è quindi oltremodo complessa e si presta a diverse interpretazioni. In ogni caso, la scelta dovrebbe tentare di mettere d’accordo più soci possibile. Paralisi e spaccature non sono una buona cosa per le imprese, mai. Le domande a cui rispondere per decidere sono molteplici e “pesanti”. Tra queste: le sfide strategiche da affrontare nei prossimi anni sono le stesse dei periodi più recenti o invece radicalmente nuove? Serve discontinuità nella leadership, aldilà di come questa si è mossa sino ad ora? L’attuale Ceo ha esaurito tutto quello che poteva fare? Il suo livello di motivazione è ancora quello giusto? Ci sono successori concretamente disponibili e potenzialmente migliori? Irrilevante invece - tutti d’accordo credo - se Donnet sia francese o ormai italiano e quale debba essere la nazionalità dell’Ad di Generali. Una scelta finale il più possibile condivisa e relativamente rapida, fondata su criteri razionali e orientati al futuro non dovrebbe avere alternative per un gruppo come le Assicurazioni Generali.
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