Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Se il debito non è più una ”colpa”

Il primo problema oggi è riattivare la crescita

Fabrizio Galimberti 30/07/2021

Se il debito non è più una ”colpa” Se il debito non è più una ”colpa” È vero che bisogna stare attenti a non fare riforme in deficit (oltre quello che ci possiamo permettere con le risorse del Pnrr). Ma, allo stesso tempo, non è opportuno flagellarci con l’onta di un debito pari al pluricitato160% del Pil. Una percentuale, questa, cui non bisogna guardare con gli occhiali di prima. Da questo debito bisogna togliere i titoli detenuti dalla Banca centrale, che le resteranno in pancia fino al giorno del Giudizio (a parte le miserrime tecnicalità delle scadenze e dei rinnovi), e che non fanno parte del giudizio del mercato. È singolare che, ottant’anni e passa dopo il famoso apologo di Keynes (per sostenere l’economia, sotterrate bottiglie piene di soldi e dite alla gente di scavare) dobbiamo ancora sentir bruciare sulla pelle il famoso Schuld=debito=colpa.
 
Anche allo spread bisogna guardare con lenti diverse dal solito. Fra pandemia e meritorio pronto soccorso delle Banche centrali molte cose sono cambiate. Lo spread parte da un tasso Bund pari al -0,45% (e ancor più negativo, al -4%!, tenendo conto dell’inflazione poco tedesca a luglio del 3,9%). Invece di guardare allo spread, segnato da questa anomala base di partenza, guardiamo ai livelli assoluti: sui BTp a 10 anni paghiamo solo lo 0,62% di interesse. Dovremmo stropicciarci gli occhi per credere a un tasso così basso nella tormentata storia finanziaria dell’Italia. In America i rendimenti dei T-Bond a 10 anni sono all’1,25%. Dovremmo concludere allora che siamo molto più affidabili dell’America? Sarebbe una conclusione sbagliata, l’affidabilità dipende da molte cose…Sì, i tassi non resteranno così bassi per sempre. Ma il nemico pubblico numero 1 non è il debito, è la scarsa crescita. Preoccupiamoci di quella. Non è il debito a intralciare la crescita, sarà questa a curare il debito.
 
Altre sull'argomento
 La Bce stima i costi della transizione energetica
La Bce stima i costi della transizione energetica
Ma i costi dei prevedibili danni climatici sono maggiori e potrebbero ...
La trappola del caro energia
La trappola del caro energia
Dal punto di vista economico è dannoso contenere gli aumenti
La Bce e l'euro digitale
La Bce e l'euro digitale
Ma ci sono difficoltà per emettere cripto-valute legali
Agenda della settimana
Agenda della settimana
Martedì 21 76esima assemblea Onu. Giovedì 23 Assemblea Confindustria
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.