Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Più risorse per una transizione energetica giusta

I fondi previsti non sembrano sufficienti a compensare i maggiori costi dei ceti meno abbienti

Andrea Boitani 30/07/2021

Più risorse per una transizione energetica giusta  Più risorse per una transizione energetica giusta Senza opportune e imponenti misure compensative, la transizione energetica graverà troppo sui ceti meno abbienti. Saranno questi a sopportare di più il peso della carbon tax, della border carbon taxe del sistema di permessi scambiabili. Tutte cose che fanno aumentare il costo di gestione dei mezzi di trasporto e dei riscaldamenti domestici, che usano petrolio, carbone e gas metano. Settori in cui la riduzione delle emissioni è stata più lenta che in altri comparti e in cui le alternative “pulite” sono ancora costose e quindi non accessibili a chi ha redditi bassi e si trova perciò intrappolato in consumi inquinanti sempre più tassati.
 
Con il pacchetto Fit for 55, lanciato il 14 luglio allo scopo di raggiungere una riduzione delle emissioni di gas-serra pari ad almeno il 55% entro il 2030, La Commissione Europea ha stanziato per una “transizione giusta” 72,2 miliardi tra il 2025 e il 2032, prevedendo di utilizzare allo scopo il 25% del ricavato dal sistema dei permessi scambiabili e di mobilizzare fondi equivalenti da parte dei singoli stati per raggiungere 144,4 miliardi complessivi. Poco più di 20 miliardi l’anno (e solo in parte destinata a compensazioni sociali) non è una cifra adeguata per i 27 paesi di un’Unione dove nel 2019 si stimava fossero oltre 92 milioni le persone a rischio di povertà ed esclusione (un numero certamente cresciuto dopo un anno e mezzo di pandemia).
 
Dovrà essere destinata alla “transizione giusta” una quota maggiore del ricavato dall’Ets (e perché non tutto?), si dovrà trovare un metodo di allocazione che tenga conto della differente incidenza della povertà tra i diversi paesi Ue. Se ciò non accadrà, non sarà affatto esclusa una combinazione inquietante: obiettivi di riduzione delle emissioni mancati, crescenti ingiustizie sociali, espansione paneuropea dei gilet gialli.
 
Altre sull'argomento
 La Bce stima i costi della transizione energetica
La Bce stima i costi della transizione energetica
Ma i costi dei prevedibili danni climatici sono maggiori e potrebbero ...
Le vere libertà e i falsi miti
Le vere libertà e i falsi miti
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
La bolletta elettrica e la transizione energetica
La bolletta elettrica e la transizione energetica
Il paradosso: per ridurre il costo per i consumatori si tagliano i ...
Altro parere
Altro parere
La politica Ue sull'energia crea povertà
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.