Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

╚ arrivato il momento dell'exit strategy

Il sistema produttivo deve uscire dalla calotta di protezione da Covid

Claudio Di Donato 19/02/2021

╚ arrivato il momento dell'exit strategy ╚ arrivato il momento dell'exit strategy Nessuno come Mario Draghi comprende quanto sia difficile l’exit strategy da politiche straordinarie. Da presidente della BCE l’ha sperimentato con il quantitative easing, ma da premier il compito è ancor più complesso. Guardando il calendario, ci sono alcune scadenze e altrettanti nodi da sciogliere. Nell’ordine: blocco dei licenziamenti, ristori, cartelle esattoriali e scadenze fiscali, moratoria sui prestiti e sistema di garanzie. Dal Cura Italia alla legge di bilancio 2021 l’economia è stata avvolta da una placenta protettiva per affrontare il blackout. Ma la luce non tornerà con un click e il tema non è di quanto prolungare il sistema di protezioni e salvaguardie, bensì quale strategia di uscita progressiva mettere in campo. A complicare il quadro c’è’ l’impossibilità su alcune questioni di procedere con la politica dei due tempi. Su tutte, il blocco dei licenziamenti che deve avere il supporto di una profonda riforma degli ammortizzatori sociali per scongiurare sconquassi e per non congelare il processo di trasformazione già in atto per molte attività.
 
Da tempo si parla di interventi selettivi per ristori, licenziamenti e moratoria sui prestiti. Facile a dirsi, assai complicato a farsi. Può essere relativamente semplice per settori di fatto chiusi, per mid-cap e grandi imprese, ma per micro e piccole attività chi e come può valutare quelle che possono resistere a una naturale selezione darwiniana? I lavoratori vanno sostenuti ma non potranno essere sostenute tutte le imprese, ha detto Draghi alle Camere in uno dei passaggi più significativi. In eredità ha ricevuto uno stanziamento di 3 miliardi per il salvataggio disperato di Alitalia, che rappresenta la metà degli investimenti previsti nell’economia circolare e il 30% in più delle risorse destinate allo sviluppo dell’idrogeno. La vera sfida del premier sarà imporre come stella polare la distinzione tra debito buono e debito cattivo.
 
Altre sull'argomento
Agenda della settimana
Agenda della settimana
Tra oggi e domani ok al nuovo dpcm su misure anti covid
Per quanto potremo contare su tassi ai minimi storici?
Per quanto potremo contare su tassi ai minimi storici?
Fino a quando politica monetaria europea potrÓ rimanere iper espansiva
La politica oscura di chi odia
La politica oscura di chi odia
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.