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Calo demografico e crescita economica

Puntare sull'aumento della produttività (e dell'immigrazione)

Riccardo Illy 21/12/2020

 Calo demografico e crescita economica Calo demografico e crescita economica Superata la pandemia, probabilmente con l’arrivo dell’estate e una buona percentuale di vaccinati, l’Italia si troverà davanti alla necessità di far ripartire l’economia con il supporto dai fondi Next Generation EU. Non solo per tornare prima possibile alla situazione pre-Covid ma per mettersi nelle condizioni di poter sostenere un debito pubblico che si avvicinerà al 200% del PIL. La sua sostenibilità dipenderà dalla capacità di portare il tasso di crescita attorno al 1,5%; una mission quasi impossible se solo, aldilà dei noti problemi strutturali, si considera il calo demografico in atto. Che non solo penalizza i consumi, fetta consistente del PIL, perché è improbabile che meno persone consumino di più. Ma, siccome il calo è ancora più sensibile per la popolazione attiva, frena in prospettiva anche la produzione industriale. Nel primo periodo si riassorbiranno parte dei disoccupati (non tutti perché il mismatch fra offerta e domanda di lavoro è ampio) ma più avanti la carenza di risorse umane rischierà di soffocare la crescita della produzione industriale. Se, come possiamo immaginare, l’atteggiamento negativo verso gli immigrati non cambierà (a prescindere dagli orientamenti politici) rimarrà solo una soluzione: l’aumento della produttività.
 
Una buona parte dei fondi europei andrebbero allocati su quel capitolo; quello dell’automazione, dell’intelligenza artificiale, della stampa 3D, della digitalizzazione integrale, della formazione professionale. Anche le infrastrutture, materiali e immateriali, sostengono indirettamente la produttività; almeno questi investimenti possiamo dare per scontati, anche se scontata non è la capacità di realizzarli a causa del ginepraio normativo. L’aumento di produttività per ora lavorata consentirà anche di aumentare le retribuzioni dopo anni di stagnazione; con potenziali effetti positivi sui consumi.
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