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Il deficit commerciale Usa e i “manipolatori di valute”

Vietnam e Svizzera tra i “colpevoli” per le promesse mancate di Trump

Fabrizio Galimberti 18/12/2020

Il deficit commerciale Usa e i “manipolatori di valute” Il deficit commerciale Usa e i “manipolatori di valute” Che cosa c’è dietro le accuse di ‘manipolatore di valute’ rivolte da un rapporto periodico del Dipartimento del Tesoro americano a un certo numero di Paesi, fra cui Svizzera e Vietnam? E all’inclusione della Germania fra i ‘sorvegliati speciali’, sempre riguardo alla ‘manipolazione’? La ragione principale sta nel deficit commerciale americano. Quando Trump fece la campagna elettorale, tuonò, fra millanta altre cose, contro detto deficit, e promise di azzerarlo. A parte la visione mercantilista (i deficit sono cattivi, i surplus sono buoni), come si confronta quell’impegno con la scomoda realtà? A febbraio del 2017, quando Trump entrò nella pienezza dei poteri presidenziali, il disavanzo mensile nello scambio di beni e servizi era di 43 miliardi di dollari. Gli ultimi dati (ottobre 2020) lo danno a 63; e questo malgrado la trasformazione da deficit in surplus negli scambi di petrolio (oggi gli Usa, grazie al greggio da scisti sono il più grande produttore mondiale): una prodezza tecnologica, più che una prodezza di Trump. Il saldo non-oil mensile, nello stesso periodo, è passato da -36 a -64 miliardi di dollari.
 
Bisogna dare la colpa a qualcuno. Non alle promesse incaute del Presidente, ma ai ‘manipolatori’. Gli Usa hanno una paga media oraria di 19,33 dollari, superiore di oltre il 300% rispetto a quella del Vietnam (4,5 dollari). Negli ultimi quattro anni la valuta vietnamita si è svalutata del 5% circa rispetto al dollaro, e il Dipartimento del Tesoro americano dice che se le autorità vietnamite non fossero intervenute nei mercati valutari, il dong (la moneta del Vietnam che oggi quota intorno a 23mila dong per dollaro) si sarebbe rivalutata. Ma davvero credono che le differenze nel costo del lavoro potrebbero essere colmate da una rivalutazione?
Il caso della Svizzera è diverso. Il franco è un bene rifugio e le autorità sono costrette a mantenere le pressioni al rialzo. La paga oraria media in Svizzera è già di 68 dollari (+250% circa rispetto agli Usa), e la Svizzera ha un surplus commerciale con l'America. A quanto vogliono che salga il salario orario per far scendere quel surplus?
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