Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Yellen, l'economista mainstream che piace a Wall Street

La segretario al Tesoro di Biden Ŕ una liberal che crede nella scienza economica

Giampaolo Galli 01/12/2020

Janet Yellen Janet Yellen La nomina di Janet Yellen a segretario al Tesoro dell'amministrazione Biden è stata accolta molto positivamente, quasi con entusiasmo, da Wall Street. Questo dimostra che gli investitori hanno buon senso e che non c'è bisogno di "voodoo economics" per sostenere i valori azionari. Yellen ha definito se stessa un'economista mainstream, ossia sostanzialmente ortodossa, con un twist politico di orientamento liberal. Essere mainstream, nelle condizioni odierne, significa non credere a nessuna delle frottole raccontate da Trump in questi anni e mai contraddette dal suo Ministro dell'Economia, Steve Mnuchin, che pure, da ex-banchiere di Goldman Sachs, non poteva credere a nessuna di esse. In sostanza, al Tesoro americano tornerà la fiducia nella scienza economica e nella scienza in generale.
 
Finirà il negazionismo sul cambiamento climatico e sulla pandemia; finirà la frottola secondo cui il taglio delle tasse ai ricchi fa bene ai poveri; finirà la frottola secondo cui più deficit oggi significa meno debito/Pil domani; finirà la frottola secondo cui tassi di interesse bassi fanno sempre bene anche quando l'economia viaggia a pieno regime, come avveniva nel 2018 e nel 2019. La Fed tornerà ad essere una banca centrale indipendente, perché Yellen crede che così debba essere; cesseranno gli attacchi quotidiani alla Fed, a cui ci aveva abituato l'amministrazione Trump. Il twist liberal aiuterà Yellen a formulare politiche che possano davvero aiutare chi è rimasto indietro, cosa di cui la società americana ha grande bisogno.
 
Di tutto questo Wall Street non sembra avere paura, anzi ne sembra contenta. Ciò induce a dubitare della teoria secondo cui i valori azionari sono disconnessi dall'economia reale per via di una sorta di grande bolla generata dal trumpismo, fatta di negazionismo, tagli alle tasse sui più ricchi e indebite pressioni sulla Fed. Forse Wall Street non ha mai smesso di credere che la pandemia fosse un fenomeno temporaneo e che l'economia americana avrebbe rapidamente ripreso il ritmo di crescita che le era stato impresso dall'amministrazione Obama, sin dal 2010, subito dopo la fine della grande crisi finanziaria. E forse anche i grandi investitori capiscono che politiche che riequilibrino le sorti dei più deboli non fanno male all'economia e possono anzi essere salutari.
Altre sull'argomento
Gli Usa celebrano il Grande Trasloco
Gli Usa celebrano il Grande Trasloco
Oggi Biden giura ed entra alla Casa Bianca, Trump se ne va ma grava ...
 Contundente
Contundente
Sciamano
La parata degli Sturmtruppen
La parata degli Sturmtruppen
I protagonisti dell'assalto al Congresso Usa e la minaccia interna
Agenda della settimana
Agenda della settimana
L'ora della veritÓ per il governo Conte
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.