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Come raggiungere gli obbiettivi green

Le indicazioni della Von der Leyen nel "discorso dell'Unione"

Pia Saraceno 17/09/2020

Ursula Von der Leyen Ursula Von der Leyen Le emissioni europee sono calate in Europa del 25% dal 1990 al 2019 mentre l'economia è cresciuta del 60%, ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen nel suo "discorso dell'Unione" al Parlamento Europeo. Saremmo quindi vicini alla metà del percorso per la realizzazione degli obiettivi della riduzione delle nostre emissioni, posto al 55% entro il 2030. Ovvio che lo sforzo dovrà essere imponente visto che in 10 anni dovremmo fare più di quanto sia stato fatto nei 30 precedenti. Il punto di partenza del 2020 vede poi un crollo ulteriore delle emissioni del 10%, a fronte di un analogo crollo dell'attività. E' da questo nuovo punto di partenza che l'innovazione connessa alla decarbonizzazione può rappresentare l'elemento indispensabile per alimentare una crescita economica che permetta di superare la crisi Covid ed è per questo che dovranno essere impegnati almeno 1/3 dei fondi del NGEU per modificare dal lato dell'offerta le tecnologie ed i processi produttivi non solo del settore energetico e dal lato della domanda finale abitudini e comportamenti. Il tempo è poco ma non è un compito impossibile. Occorre articolare gli interventi con strategie di breve e lungo termine evitando di generare fenomeni di lock in. Le soluzioni più disponibili riguardano efficienza ed economia circolare, mentre in settori importanti anche per l'Italia le tecnologie ancora non hanno raggiunto la maturità commerciale. E' dunque necessario che s'identifichino le traiettorie più promettenti dove convogliare le risorse del NGEU per anticiparne la penetrazione.
 
Se si persegue la coerenza (fino ad ora mancante) ed il sostegno delle politiche pubbliche, si riduce la rischiosità anche agli investimenti privati e si può alimentare un potente effetto moltiplicativo sulla crescita. Fiscalità coerente con le politiche di decarbonizzazione, politiche monetarie che includano nei loro strumenti l'obiettivo di mitigare il più grande rischio derivante dall'impatto dei cambiamenti cimatici sull'economia, il rispetto dei criteri ambientali della domanda pubblica, investimenti nella ricerca, sono solo alcuni degli aspetti che definiscono la coerenza. Per l'Italia, è evidente che l'innovazione connessa alla decarbonizzazione è elemento indispensabile per alimentare la crescita dopo un ventennio di stagnazione. Dopo il crollo del 2020 (-9%) rispetto al 1990 la riduzione delle emissioni si avvicina al 35% a fronte però di una crescita del Pil del solo 12% rispetto al 1990. Dobbiamo puntare a ridurre le emissioni investendo ed evitando di tornare sulla traiettoria precedente rinnovando un capitale produttivo deteriorato da anni di disinvestimenti. Ed oltre alle scelte strategiche di dove puntare per l'innovazione tecnologica dobbiamo soprattutto anche innovare il nostro sistema decisionale.
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