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Recovery Fund e riduzione delle tasse

I fondi europei non possono essere utilizzati per riduzioni permanenti di imposte

Innocenzo Cipolletta 09/09/2020

Roberto Gualtieri Roberto Gualtieri Uno spettro si aggira per l'Europa: l'uso del Recovery Fund per ridurre le tasse. La Francia ha annunciato un piano al 2030 dove la riduzione delle tasse rappresenta un elemento rilevante. L'Italia non lo ha ancora presentato, ma la tentazione è forte, a sentire molte dichiarazioni dei nostri ministri. Probabilmente la Commissione Europea e il Consiglio Europeo contrasteranno questa tendenza, ma la spinta verso un uso congiunturale del fondo appare molto forte.
 
Ridurre le tasse può anche essere un buon obiettivo, ma la riduzione, per avere effetti, deve essere permanente, ossia finanziata con una riduzione della spesa pubblica, mentre i soldi del Recovery Fund sono limitati nel tempo e, seppure dopo diversi anni, vanno in gran parte restituiti. Questo impone di usarli essenzialmente per spese temporanee, come sono gli investimenti infrastrutturali e gli interventi una tantum, in modo da avviare una ripresa che poi si alimenti da sola. Riusciremo ad uscire da questa trappola? La prossimità continua di scadenze elettorali fa temere il peggio.
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