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La crisi Covid e l'unione fiscale europea

Il Recovery Fund pu˛ produrre mutamenti profondi nella costruzione comune

Pier Carlo Padoan 29/07/2020

Un momento del Consiglio Ue sul Recovery Fund Un momento del Consiglio Ue sul Recovery Fund Mai sprecare una crisi. Le crisi lasciano ferite, spesso profonde che col tempo si rimarginano ma lasciano anche mutamenti irreversibili, spesso prodotti dalla reazione della politica alle crisi medesime. L'Unione Bancaria, per quanto ancora incompleta nacque a seguito della crisi del debito sovrano. Il Recovery Fund è la risposta alla crisi Covid ma è anche il veicolo di mutamenti profondi della costruzione europea, probabilmente destinati a rimanere. L'Unione Fiscale potrebbe essere uno di questi. Il Green Deal è nato come la prima gamba della proposta strategica della Commissione per una crescita verde e sostenibile, la seconda gamba essendo la digitalizzazione. La crisi Covid ha accelerato la transizione e sta contribuendo a definire un modello di crescita economica diverso dal passato, basato soprattutto sulla domanda interna piuttosto che su quella estera, quindi anche su una spesa pubblica europea, coerente con la doppia transizione. Le risorse di NGEU saranno concesse per finanziare progetti che diano contenuto alla doppia transizione. Cambia il modello e si introducono nuovi strumenti di finanziamento, titoli europei sostenuti dal bilancio europeo emessi per finanziare grandi progetti europei, per finanziare beni pubblici europei, dalla sicurezza alla sostenibilità, alla difesa. Non per mutualizzare il debito.
 
E' probabile che l'emissione di titoli europei di questa natura divenga una caratteristica non occasionale dei mercati finanziari. Anzi, ci si possono attendere nuove e significative emissioni. Senza spingere il ragionamento troppo in là, tali titoli potrebbero rappresentare l'embrione di un "safe asset" europeo. Di cui si sente la mancanza. Sempre sul fronte delle risorse, l'accordo del Consiglio Europeo prevede che si introducano nuovi strumenti, dalla web tax a forme di carbon tax e border tax. Safe assets e tasse europee sono la base per dare una dimensione globale alla politica fiscale della zona euro. Assieme a una autentica capital market union ci sono gli ingredienti per dare all'euro un ruolo globale. Obiettivo sempre più rilevante in un contesto globale in cui l'interdipendenza si associa al bilateralismo (spesso aggressivo). Manca ancora uno strumento di stabilizzazione ciclica, tema di cui prima della crisi si era discusso ma poi lasciato andare. Una funzione di stabilizzazione di cui si è sentita la mancanza durante ambedue le crisi e solo in minima parte assolta dal meccanismo SURE, che comunque opera su base temporanea. Uno sviluppo concreto potrebbe prendere la forma di un meccanismo di assicurazione comune contro la disoccupazione ciclica, secondo una proposta già avanzata dal Governo italiano nel 2016. Da una crisi all'altra. Dall'unione bancaria all'unione fiscale, almeno in prospettiva. Nel frattempo, passata l'emergenza, bisognerà ripensare il Patto di Stabilità e Crescita. Le crisi si confermano agenti di cambiamento.
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