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La crisi dei consiglieri del premier

Nella fase 1 gli scienziati hanno funzionato, nella fase 2 gli economisti-manager molto meno

Riccardo Illy 28/07/2020

Giuseppe Conte Giuseppe Conte Nel periodo dell'emergenza Covid-19 il Premier Conte ha sorpreso i più per le fino ad allora insospettate doti di leadership e comunicative. Alla luce di quanto sta accadendo in altri importanti paesi, come Usa, Russia e Brasile, possiamo affermare che, pur avendo commesso alcuni errori, l'azione del nostro governo nel gestire la crisi sia stata fra le migliori in assoluto. Giuseppe Conte ha avuto a disposizione i migliori professionisti della sanità, li ha ascoltati sceverando i loro occasionali contrasti e, come vuole la Politica, ha infine preso le decisioni che hanno consentito di gestire le conseguenze della pandemia minimizzando i danni. Molti speravano che anche nella fase della ricostruzione, economica e sociale, post Covid-19 il Premier avrebbe dimostrato altrettante capacità. Alla luce delle proposte che il governo sta avanzando in questa fase gli ottimisti si dovranno probabilmente ricredere.
 
Una delle grandi differenze nella gestione delle due fasi sta nelle caratteristiche dei professionisti che Conte ha scelto per farsi consigliare. Mentre nella fase "sanitaria" un ruolo importante lo ha svolto l'Istituto Superiore di Sanità con i suoi vertici di indiscussa competenza, nella fase "economica" il Premier non ha trovato un analogo Istituto al quale rivolgersi per redigere un piano di rilancio dell'economia. Ha pensato allora di convocare una squadra di illustri professionisti dell'economia, capitanati da Vittorio Colao; che è un grande manager ma in quanto tale esperto di micro-economia più che di quella macro. Tant'è che proprio quando il gruppo è arrivato alle conclusioni del suo studio la (macro)economista di spicco del gruppo, Mariana Mazzucato, si è defilata.
 
Alla fine lo studio, invece di diventare il fulcro degli Stati Generali dell'Economia, è stato relegato in un cassetto. Mentre i consulenti sanitari avevano, e hanno ancora, professionalità omogenee e di livello comparabile (oltre a un autorevole Istituto di riferimento), quelli economici non avevano le medesime caratteristiche. Se anche Conte li ha ascoltati, non sembra stia prendendo le migliori decisioni. Uno dei capitoli fondamentali del rilancio economico è la semplificazione amministrativa; uno dei massimi esperti della materia (nella teoria e nella pratica, essendo stato Ministro) è Sabino Cassese. Che invece di guidare quella fondamentale riforma è costretto a farne il controcanto sulle pagine dei giornali.
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