Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Riusciremo a utilizzare i fondi europei?

La "galleria degli orrori" dei ritardi sui fondi strutturali non lascia ben sperare

Giampaolo Galli 24/07/2020

Giuseppe Conte. Sullo sfondo Ursula von der Leyen Giuseppe Conte. Sullo sfondo Ursula von der Leyen Il 70% dei trasferimenti (81 miliardi per l'Italia) del NextGenerationEU devono essere impegnati entro il 2022; il resto entro il 2023. Entro ottobre di quest'anno, se vogliono avere i fondi dal 2021, i paesi devono preparare i piani per l'utilizzo di tutti i fondi (prestiti e trasferimenti) del Recovery e Resilience Fund; questi devono essere coerenti con le "country specific recommendations", riforme incluse, e devono contribuire ai due obiettivi chiave dell'Ue: la digitalizzazione e la transizione ambientale. I piani verranno valutati dalla Commissione e approvati a maggioranza qualificata dal Consiglio; in via eccezionale, le erogazioni di successive tranche di un piano già approvato potrebbero essere sospese se un paese volesse attivare il cosiddetto "freno di emergenza", portando la questione all'attenzione del Consiglio. Questo schema sembra fuori dal mondo se si ha presente ciò che è successo effettivamente in Italia con i fondi europei.
 
In una recente audizione della Corte dei Conti, si mostra che ancora oggi non sono state spese tutte le risorse della programmazione 2007-2013 (!) e che, per non incorrere nell'incubo di perdere le risorse, le Regioni, a ridosso della scadenza, sono ricorse a una serie impressionante di quelli che con generoso eufemismo vengono definiti "strumenti di flessibilità". Fra questi, a) i cosiddetti progetti "retrospettivi", ossia la contabilizzazione di vecchi progetti messi in campo in fretta e furia all'ultimo minuto con la pratica dell'overbooking, b) la suddivisione in più fasi di progetti di maggiori dimensioni in maniera da poter proclamare conclusa un'opera che in realtà era incompiuta, c) il rinvio dei progetti alla programmazione complementare del nuovo periodo 2014–2020 (il che è stato fatto per il 63% dei grandi progetti!), d) il ricorso agli strumenti di ingegneria finanziaria, in base ai quali "la certificazione di spesa era temporaneamente scollegata dall'effettivo impiego delle risorse, che in chiusura è risultato, in alcuni territori, di gran lunga inferiore rispetto alla dotazione finanziaria".
 
Al momento non è chiaro se, malgrado gli sforzi fatti da alcuni ministri e governatori che si sono succeduti in questi anni, questa vera e propria galleria degli orrori si ripeterà all'approssimarsi della scadenza, ormai vicina, dell'attuale ciclo di programmazione. Se poi si cercasse di replicare questo sgangherato modo fare, gli investimenti pubblici con il NextGenerationEU, l'effetto sarebbe quello di dare ragioni molto forti alle posizioni dei paesi frugali. Si è parlato in questi giorni di una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio. Se ne può discutere: è evidente che occorre un nucleo tecnico centrale autorevole dotato delle migliori professionalità, attingendo anche all'estero come si è fatto per i musei, che operi in stretto collegamento con un centro decisionale politico molto forte. Le Regioni, se possibile, teniamole lontane dalle decisioni.
Altre sull'argomento
Promemoria per la ripresa
Promemoria per la ripresa
A settembre dovremo correre per rispettare la tabella di marcia europea
Si gioca a Ischia
Si gioca a Ischia
...L'ultima scommessa di Angela
Le incognite sul Pil e sul rimbalzo di consumi e crescita
Le incognite sul Pil e sul rimbalzo di consumi e crescita
Ma finchÚ non sarÓ risolta la crisi sanitaria tutte le previsioni ...
Crescita integrata in Europa col Recovery Fund
Crescita integrata in Europa col Recovery Fund
Gli stimoli nei vari paesi andranno anche a beneficio degli altri
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.
massimo cipriani 28/07/2020 12:43
in un prossimo futuro tutti i finanziamenti di provenienza istitutiva es.ue o del governo ecc ecc saranno sottoposti all'accompagnamento amministrativo obbligatorio fino all'ultimo euro,stesso valgasi per i lavori dati in appalto,comprensivi della fattiva esecuzione.grazie,roma 28-07-2020