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Stato imprenditore e "sindrome Alitalia"

Se il pubblico entra in un'impresa che va male, poi non riuscirÓ ad uscirne

Riccardo Illy 21/05/2020

Un aereo Alitalia Un aereo Alitalia Nell'ambito della generale discussione sulle misure da mettere in campo per affrontare la fase 2 della crisi Coronavirus, ovvero quella economica, si sta facendo strada l'idea di un ritorno allo "Stato imprenditore". La Ue ha già allentato, fra i tanti, anche i divieti agli aiuti diretti all'impresa; quindi l'ipotesi è di attualità. Il confronto si sta concentrando sulla opportunità o meno, nel caso lo Stato entri nel capitale delle imprese private, che partecipi anche alla loro governance. Alcuni esponenti politici sostengono che, a fronte di un investimento pubblico, debba essere garantita una forma di controllo attraverso la presenza nei Consigli di Amministrazione delle società. Da parte delle imprese viene risposto che gestire le società non è compito dello Stato e che non ne ha le competenze; si tratterebbe solo di un'ingerenza. Sul punto sono personalmente laico e una simile esperienza passata, con la presenza nel Cda in una delle società di famiglia di un Consigliere nominato da una finanziaria pubblica regionale, ha lasciato un ricordo positivo. Tant'è che il Consigliere venne ripetutamente confermato anche dopo l'uscita del capitale pubblico.
 
Il vero pericolo è un altro: lo definirei la "sindrome Alitalia". Se lo Stato entra in una società privata di dimensioni discrete ci sono due possibilità; la società va bene e a un certo punto la sua partecipazione viene riscattata, oppure va male e in questo caso rischia di rimanerci per sempre. Infatti negli ultimi decenni non si è visto un Governo alla guida del paese con la forza di resistere ai ricatti dei lavoratori di imprese a partecipazione pubblica delle quali sia stata ipotizzata la cessione, con piena privatizzazione, o la chiusura. Nel caso quella ipotetica società andasse male, lo Stato sarebbe costretto a finanziarla fino ad assumerne il controllo e svincolarsi sarebbe pressoché impossibile. Come il caso Alitalia insegna. Per evitare che il caso si ripeta e si moltiplichi, meglio sarebbe che lo Stato non si ritrasformasse in imprenditore.
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