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Come reagire all'incidente di Lodi

Investire in nuove tratte per evitare le strozzature dell'Alta velocitÓ

Innocenzo Cipolletta 07/02/2020

L'incidente ferroviario a Ospedaletto Lodigiano L'incidente ferroviario a Ospedaletto Lodigiano Dopo il tragico incidente di Lodi che ha causato la morte di due macchinisti e il ferimento di diversi passeggeri, tutti scoprono che l'Alta Velocità, grazie al suo successo, è ormai una rete satura sulla tratta Milano-Roma. In effetti sulla Bologna-Roma transita ormai un treno ogni 7 minuti in determinate ore della giornata dato che su questa tratta convergono tre destinazioni: Milano, Verona e Venezia. Non è che l'incidente di Lodi debba essere per forza attribuito alla saturazione della linea. La Magistratura e i tecnici ci diranno qual è la causa. Ma è certo che occorre provvedere per tempo a come alleggerire in futuro la rete senza ridurre il numero dei treni.
 
La strada è quella di lavorare da subito a tratte alternative, tanto più che da qui al 2025 rischia di affollarsi sulla Roma-Milano un'altra destinazione: Bari, dato che si sta costruendo la linea Bari-Napoli che finirà per convergere su Roma. Ecco allora che, mentre dobbiamo fare di tutto perché in futuro non si possano ripetere incidenti come quello di Lodi, dobbiamo anche mettere in cantiere da subito sia la tratta tirrenica (Roma-Genova-Torino) sia quella adriatica (Brindisi-Rimini-Bologna) con operazioni di velocizzazione della vecchia rete e/o di costruzione di linee di AV.
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