Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Su Ilva e Autostrade lo spettro del caso Sir-Rovelli

Dopo la sentenza milanese che ha assolto Fabio Riva dall'accusa di bancarotta per l'acciaieria di Taranto

Claudio Di Donato 09/01/2020

La sede centrale di Autostrade per l'Italia La sede centrale di Autostrade per l'Italia Le motivazioni dell'assoluzione di Fabio Riva dall'accusa di bancarotta fraudolenta nella gestione dell'Ilva di Taranto aprono un nuovo fronte nell'intricata vicenda dello stabilimento siderurgico e al tempo stesso dovrebbero essere di insegnamento su Autostrade. Il rischio di un nuovo caso Sir-Rovelli (che nel 1990 portò a un mega risarcimento di mille miliardi di lire da parte dello Stato), non è purtroppo fantacronaca, anche se le differenze tra le vicende dei Rovelli e dei Riva sono notevoli. Lo scandalo Imi-Sir era essenzialmente una questione di corruzione, l'Ilva invece è l'emblema della schizofrenia della politica che preferisce la propaganda all'assunzione di responsabilità e di un certo protagonismo della magistratura.
 
Il commissariamento dell'Ilva, che alcuni definirono a ragione un mezzo esproprio ai danni dei Riva, ha rappresentato lo strumento rozzo con cui la politica ha immaginato di percorrere la strada della nazionalizzazione per risolvere i problemi. Nel 2012 il governo e i Riva firmarono un contratto che obbligava l'Ilva a mettersi in regola con le norme ambientali entro il 2015, ma subito dopo prevalse l'orientamento per il ritorno dell'acciaieria nell'alveo pubblico, rafforzato dalla magistratura che mise sotto sequestro prodotti Ilva per un miliardo. Da allora i guai dell'ex Ilva si sono aggravati col paradosso che le prescrizioni del 2012 sono state spostate avanti nel tempo.
 
Rischia di essere un caso analogo la questione Autostrade, se verrà deciso di procedere alla revoca della concessione senza attendere il pronunciamento dei giudici. Lo Stato dimostra quotidianamente incapacità di effettuare controlli e di far rispettare norme e contratti. E anche nel ruolo di imprenditore, i risultati sono meno che modesti quando il pubblico deve affrontare le sfide dei mercati rinunciando alla protezione del monopolio. La politica che invade il terreno dell'economia non è il tentativo di riportare indietro le lancette della storia, ma la dimostrazione della sua grave debolezza.
Altre sull'argomento
Piano integrato di manutenzioni
Piano integrato di manutenzioni
... per evitare il collasso infrastrutturale
Autostrade, pi¨ che la revoca serve una nuova regola
Autostrade, pi¨ che la revoca serve una nuova regola
Si possono rendere pi¨ efficienti le attuali concessioni senza ...
Le pecore e il profitto
Le pecore e il profitto
I casi Autostrade e Boeing e le responsabilitÓ dei manager
Il Vaticano e i giochi dei faziosi
Il Vaticano e i giochi dei faziosi
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.