Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Pir piu' semplici ed efficaci

Le modifiche ai Piani di risparmio inserite nella manovra

Andrea Battista 16/12/2019

Pir piu' semplici ed efficaci Pir piu' semplici ed efficaci L'emendamento sui Pir (piani individuali di risparmio), dopo un anno di congelamento del mercato per gli interventi dello scorso anno, si presta a riflessioni di metodo e merito, forse utili anche per futuri analoghi interventi di policy. Nel periodo immediatamente successivo all'avvio dei Pir lo schema disegnato ha prodotto buoni risultati. Erano certo possibili e auspicabili miglioramenti, specie nel meccanismo di incentivo fiscale, alcuni li avevo anche commentati su InPiù. Le buone intenzioni della riforma dello scorso anno - ossia canalizzare le risorse alle piccole e medie imprese innovative - hanno partorito un oggetto astratto e non implementabile, perché troppo complicato e invasivo nell'allocazione delle risorse. La definizione dei dettagli "micro" per via normativa non ha funzionato perché somiglia ad un'allocazione delle risorse per legge e aumenta i costi di transazione nella gestione dello strumento. La nuova riforma prevede ora una regola abbastanza semplice, superando così la complicazione precedente.
 
Semplificando un po', almeno il 3,5% delle risorse del fondo Pir dovrà essere allocato ad imprese né grandi né medie, quindi piccole o medio piccole. Molti se non tutti sembrano positivi su questa riforma - approvata all'unanimità -, non si è levata nessuna particolare voce contraria, neanche nel mondo del venture capital dove ormai si era capito che non sarebbe stato combinato nulla per questa via normativa. Il porto naturale del venture capital sono un altro strumento, i c.d. Eltif, fondi chiusi illiquidi, omogenei per natura al venture capital. Questa mini riforma va nella direzione di quanto sosteneva l'industria da tempo e forse non valeva la pena congelare il mercato per verificare che avesse ragione. Intervenire per via normativa così spesso - specie su una materia delicata come gli strumenti finanziari incentivati fiscalmente - è di per sé un gioco a somma negativa: al minimo si crea incertezza, spesso si ottengono effetti opposti a quelli sperati. In generale, pare meglio consolidare gli effetti di una riforma e poi effettuare una manutenzione pragmatica e organica.
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.