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Il futuro di Generali "secondo Del Vecchio"

Ipotesi public company senza escludere fusioni internazionali?

Il Previdente 20/11/2019

Il futuro di Generali Il futuro di Generali "secondo Del Vecchio" L’aumento di quota in Mediobanca di Leonardo del Vecchio ha scatenato l’usuale vortice di commenti, al crocevia tra analisi e fantafinanza. L’attenzione si va rivolgendo non solo a Mediobanca ma anche - e forse sopratutto - alle Generali, la partecipazione storica nella quale Mediobanca esercita notoriamente un’influenza notevole sugli assetti di controllo. Anche se forse è presto per parlare delle “ Generali secondo Del Vecchio”, qualche riflessione si può azzardare, alla luce sopratutto di fatti e comportamenti, piuttosto che delle dichiarazioni di circostanza. Tra questi fatti vi sono certo le “munizioni” finanziarie di Del Vecchi, ma soprattutto le mosse degli ultimi anni nel suo business tipico, in particolare la fusione “alla pari” di Luxottica con la francese Essilor.
 
Va prestata peraltro la dovuta attenzione al fatto che un conto sono le polizze assicurative, un’altra la produzione di occhiali. Ma va anche ricordato che la fusione di Generali con qualsiasi altro big player assicurativo creerebbe uno dei primissimi gruppi assicurativi mondiali e quindi la validità sia industriale che finanziaria è probabile o almeno possibile, anche se va ovviamente verificata nel dettaglio. Da ciò si trae la visione internazionale di Del Vecchio, non centrata sull’italianità (qualsiasi cosa significhi nel mondo del capitale globale), aperta alla crescita internazionale e alle conseguenti necessità di raccolta di mezzi patrimoniali e dei conseguenti investimenti. Il tema non è nuovo, gli altri gruppi assicurativi globali sono public company: e' questa la governance “giusta”?
 
Fare aumenti di capitale sul mercato senza il vincolo degli assetti di controllo è essenziale elemento anche di stabilità (pensiamo a una crisi finanziaria di sistema) in un business che, con Solvency 2, ha posto al centro della dinamica complessiva i mezzi patrimoniali - senza peraltro indurre le necessità di ricapitalizzazione riscontrate nel mondo bancario. Agire in queste direzioni, ma tramite il rafforzamento in Mediobanca significa peraltro anche immaginare che la tendenziale natura di public company non implica l’assenza di soci rilevanti, nè ora nè domani.
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