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L'"altro mondo" del Financial Times

Nuova direttrice franco-libanese per il giornale economico inglese che scoppia di salute

Stefano Micossi 15/11/2019

Copie del Financial Times Copie del Financial Times Il Financial Times ha comunicato con una mail ai giornalisti e un trafiletto a pagina 3 del giornale che Lionel Barber, direttore da 14 anni, lascerà il primo gennaio per cedere il posto a Roula Khalaf, vice-direttore da alcuni anni, di origine francese e libanese. Barber lascia un giornale in buona salute, che l'anno scorso ha guadagnato 25 milioni di sterline su un fatturato di 383 milioni. Il 60 per cento delle vendite deriva da abbonamenti, il 70 per cento dall'estero. Si calcola che i lettori del giornale siano oltre 1 milione. Sotto la direzione di Barber il giornale ha di fatto abbandonato la pubblicità cartacea puntando sul canale digitale. Nel 2015 il giornale è stato acquistato da Nikkei, la maggiore società di media giapponese, per 844 milioni.
 
La forza principale del giornale resta nella qualità dei suoi giornalisti e, quindi, dei servizi e degli editoriali. L'indipendenza di giudizio e la qualità dell'informazione sono stellari. Nella parte principale, il giornale raggiunge ogni giorno le dieci, dodici pagine, e copre con efficacia tutti i principali eventi mondiali; il supplemento "companies & markets" aggiunge un'altra decina di pagine, di cui quattro contenenti i principali dati finanziari dal mondo. E' difficile sottrarsi all'impressione che si tratti proprio di un altro mondo rispetto a quello dei nostri sofferenti giornali.
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