Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Il compito della Lagarde

Convincere Ue e Germania ad agire per favorire la crescita

Stefano Micossi 04/11/2019

Christine Lagarde Christine Lagarde Da venerdì scorso Christine Lagarde è il presidente della Bce. Deve sostituire un gigante, Mario Draghi, che ha salvato l'euro e ha portato la Bce ad adottare impensabili politiche monetarie espansive. Ma l'eredità che ha ricevuto è piena di incognite. Come ho già scritto, Draghi è andato via lanciando una specie di sfida suprema alla Germania: se non troverete il modo di aumentare la spesa pubblica e la domanda interna, i tassi d'interesse resteranno bassi tanto a lungo da mettere in un angolo l'industria finanziaria tedesca, assicurazioni in testa. Ora la signora Lagarde deve convincere i tedeschi e il Consiglio europeo a mettere al centro dell'agenda la questione della crescita, che richiede interventi che la politica monetaria non può garantire.
 
Prima tra questi è il rilancio del mercato interno, in particolare nel comparto dei servizi, dove si annidano le opportunità di tecnologia e di investimento che possono rimettere in moto l'economia europea. Centrale è il problema dell'integrazione dei servizi a rete - telecomunicazioni, trasporti, energia - dove è necessario aprire a un consolidamento cross-border dei grandi operatori nazionali ancora sotto stretto controllo pubblico, ma che da soli non hanno le dimensioni adeguate per competere sul mercato globale e investire nelle nuove tecnologie.
 
La ripresa del processo d'integrazione nel comparto dei servizi può anche aprire il campo alla ripersa dei salari privati, finora compressi dalla strategia di crescita imposta dai tedeschi, solo basata sulla conquista di margini competitivi sulla scena internazionale attraverso l'abbassamento dei costi. Finora questa questione è rimasta in ombra nel dibattito europeo; la signora Lagarde conosce il problema, conosce i capi di Stato e di Governo del Consiglio europeo e sa parlare in quel contesto. Abbiamo bisogno di lei anche perché intanto la Commissione non ha ancora superato le strettoie dell'approvazione parlamentare, e l'infelice gestione della vicenda Goulard ha fatto sorgere qualche dubbio sulla capacità politica della presidente designata Von der Leyen.
Altre sull'argomento
Salvataggi inutili e costosi
Salvataggi inutili e costosi
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
L'Europa ci rimanda a primavera
L'Europa ci rimanda a primavera
Manovra a rischio di "deviazione significativa" dal Patto di stabilitÓ ...
Mes, polemiche politiche e rischi da evitare
Mes, polemiche politiche e rischi da evitare
Collegare il negoziato al completamento dell'Unione bancaria per non ...
Il fantasma della Grande Coalizione
Il fantasma della Grande Coalizione
Le aperture del leghista Giorgetti al dialogo sulle riforme ...
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.