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Gli scambi internazionali crescono meno del Pil

In aumento anche le insolvenze nei rapporti import-export

Fabrizio Galimberti 01/08/2019

Gli scambi internazionali crescono meno del Pil Gli scambi internazionali crescono meno del Pil Un utile termometro della congiuntura mondiale è il rapporto fra crescita del Pil e crescita degli scambi. Quando le cose vanno bene, gli scambi – come è successo in media dal dopoguerra ad oggi – crescono più del Pil. Quando le cose vanno male, succede il contrario, le economie si chiudono a riccio e gli scambi crescono meno del Pil. Questa semplice regola è stata però messa in forse dal crescente ricorso alle catene di offerta globali: più il processo produttivo è spezzettato fra diversi Paesi, più crescono gli scambi, a un ritmo più celere di quanto sarebbe giustificato nel caso classico della specializzazione da vantaggi comparati. Per il 2019 le stime del Fondo segnalano un aumento degli scambi minore dell’aumento del Pil, situazione peraltro già registrata nel 2012, 2015 e 2016. In passato questo poteva essere spiegato dagli alti e bassi della divisione internazionale del lavoro, per esempio le imprese possono decidere di produrre all’interno per varie ragioni – progresso tecnico, sicurezza dell’approvvigionamento... – semilavorati che prima erano stati delocalizzati.
 
Ma per il 2019 l’altra ragione sta nell’improvvido aumento dei dazi scatenato dalla guerra commerciale Usa-Cina, con ripercussioni in altri Paesi. Su questa stima si innesta un’analisi di Atradius, tra i leader mondiali nell’assicurazione del credito, cauzioni e recupero crediti. Ulteriori aggravamenti dei dazi porterebbero a un rallentamento del commercio mondiale e ad insolvenze crescenti nei rapporti import/export. Certo, Atradius tira l’acqua al suo mulino, raccomandando assicurazioni sui crediti commerciali, informazioni e valutazioni previsionali della solvibilità della clientela. Ma è certo che, date le maggiori difficoltà di risolvere i problemi sui crediti commerciali all’esportazione rispetto a quelli interni, l’analisi è un utile monito sui pericoli che corre l’economia mondiale se gli antagonismi dovessero aggravarsi.
 
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