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Il rallentamento dei Paesi "emersi"

L'economia Usa e l'effetto Wile Coyote

Fabrizio Galimberti 25/07/2019

 Il rallentamento dei Paesi Il rallentamento dei Paesi "emersi" La recentissima revisione al ribasso della crescita mondiale (al 3,2% nel 2019 - vedi l’aggiornamento del World Economic Outlook del Fondo) può parere minima: un 1 per mille (0,1%) in meno nel tasso di crescita. Quanto basta, però, per farne il tasso di crescita più basso dall’annus horribilis di dieci anni fa. Dietro questa modesta revisione c’è una cattiva notizia e una buona notizia. La cattiva notizia sta nel fatto che gli scambi mondiale decelerano e, a differenza di quel che successe in passato, il commercio internazionale cresce meno del Pil. La buona notizia sta nel fatto che l’altra metà del mondo – i Paesi emergenti, che per la verità contano ormai per più della metà – tengono, e la sia pur modesta accelerazione nel tasso di crescita previsto per l’anno prossimo (al 3,5%) è dovuta soprattutto a quelle aree. La Cina rallenta? Sì, ma anche un tasso di crescita del 6,2% vuol dire che la Cina aggiunge in un anno al forziere dell’economia mondiale una produzione pari all’intero Pil di Belgio e Olanda messi assieme.
 
Quali sono i rischi? Sono al ribasso per i Paesi emersi. I danni alla crescita sono, come dice il Fondo, ‘self-inflicted’: vengono dal protezionismo di Donald Trump e dalla Brexit di Boris Johnson. E l’economia americana è più fragile di quanto si pensi. Un anno fa l’ex Presidente della Fed, Ben Bernanke, disse che l’economia americana nel 2020, cessato l’effetto-droga delle riduzioni fiscali di Trump (ammirate – rumorosamente – da Salvini), avrebbe conosciuto un ‘effetto Wile. E. Coyote’. Il riferimento, per chi non sia versato nei cartoni animati delle ‘Looney Tunes’, è all’eponimo personaggio che, sempre all’inseguimento di un simpatico uccello senz’ali (Road Runner), si ritrova ogni tanto a passare l’orlo di un precipizio; sembra per qualche istante sospeso nel vuoto, finché, accorgendosi che non ha niente sotto i piedi, precipita...
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