Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

La lezione tedesca sul salario minimo

Il minimo legale non Ŕ la risposta ai bassi salari italiani

Claudio Di Donato 10/07/2019

La lezione tedesca sul salario minimo La lezione tedesca sul salario minimo Tra gli argomenti più gettonati a favore del salario minimo per legge c’è il numero dei paesi che lo adotta: 22 su 28 nell’Ue. Oltre all’Italia e Cipro il minimo legale non esiste in Austria, Finlandia, Danimarca e Svezia, paesi con elevata qualità del lavoro e una lunga tradizione di relazioni industriali nei quali la contrattazione collettiva copre tra l’83 e il 98% dei lavoratori. Escludendo Francia e Belgio, i paesi che hanno adottato il minimo legale presentano una bassa copertura dei contratti collettivi. In Germania, ultimo in ordine di tempo a introdurlo, la contrattazione copre appena il 56%. Si tratta di due opzioni su come definire le soglie minime delle retribuzioni. Il presidente Inps nella sua prima relazione, dedica un passaggio al salario minimo limitandosi a indicare che 4,3 milioni di rapporti di lavoro (il 28,9% del totale) si collocano sotto la soglia dei 9 euro lordi. Ma non fornisce alcun raffronto e relazione, come se i 9 euro fossero stati imposti dallo spirito santo. Troppo complesso, secondo Tridico, estrarre il riferimento medio dai contratti collettivi. Un simile esercizio però è stato fatto dall’Inapp (su dati Inps) che ha calcolato a 7,30 euro il salario minimo contrattuale. Tenendo conto delle altre voci retributive, si arriva a circa l’80% del salario mediano che in Italia si attesta a 11,2 euro. Dove esiste, il minimo legale non arriva al 60% del salario mediano. In Germania i 9,18 euro di salario minimo sono appena il 48%. E in quasi tutti i paesi che l’adottano, il minimo legale non è stato definito in via esclusiva dal legislatore ma su elaborazioni di commissioni di esperti nominati anche dalle parti sociali al termine di analisi approfondite.
 
Adottando il meccanismo tedesco, il salario minimo in Italia dovrebbe essere 5,37 euro. Ma il salario minimo legale ha prodotto una serie di conseguenze economiche in Germania: riduzione del numero di ore lavorate settimanali (-21%) tra i subordinati sotto soglia, diminuzione del turn over nei settori più interessati e un aumento superiore alla media dei prezzi dei prodotti. Si sono compresse le diseguaglianze salariali, ma la percentuale di lavoratori poco retribuiti (sotto il 60% del salario mediano) è inchiodata al 23% nonostante i tassi di crescita del pil e della produttività tedeschi. Inoltre in tre anni sono lievitate le sanzioni per elusione della norma. Il problema italiano sembra essere la confusione degli obiettivi: il livello retributivo e il salario minimo sono molto diversi tra loro e il minimo legale non è la soluzione per i bassi livelli dei redditi italiani. Ma al Governo non interessano risposte efficaci. Meglio illudere che povertà, precarietà e sfruttamento si possano eliminare per decreto.
 
Altre sull'argomento
Il vero scontro Ŕ tra Salvini e Conte
Il vero scontro Ŕ tra Salvini e Conte
Di Maio attacca e fa l'offeso, ma non Ŕ lui il vero avversario della Lega
 La via stretta della Bce
La via stretta della Bce
Draghi ha parlato di nuovi interventi antirecessione, ma lo spazio Ŕ minimo
Le prospettive di bilancio per l'Upb
Le prospettive di bilancio per l'Upb
Deficit 2020 all'1,7-1,8 con aumenti Iva e senza flat tax
Il voto Ue e i nuovi equilibri
Il voto Ue e i nuovi equilibri
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.