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Combattere la povertà sì, ma come?

Con strumenti efficaci e non in disavanzo

Andrea Boitani 20/12/2018

Combattere la povertà sì, ma come? Combattere la povertà sì, ma come? Dedicare più risorse al contrasto della povertà è meritorio. A due condizioni: che si scelga lo strumento giusto e provatamente efficace e che non si faccia crescere il deficit pubblico e con esso il debito e i tassi, mettendo nei guai tutto il Paese. Quanto allo strumento, si poteva arricchire la dotazione del Rei (reddito di inclusione, che ha ben funzionato) e contrastare così più energicamente la povertà assoluta, senza impiccarsi alla (costosa) riforma dei Centri per l’impiego. Sarebbe forse apparsa una soluzione incrementale, continuista, poco adatta a un “governo del cambiamento”, ma chi lascia la via vecchia per la nuova…
 
Per garantire l’equilibrio di bilancio (o comunque un impatto limitato sul medesimo), le maggiori risorse da allocare ai poveri dovevano essere tolte ai ricchi (secondo la logica di Robin Hood) e/o ai ceti medi. E lì c’erano varie scelte: lasciar aumentare le aliquote Iva; reintrodurre la tassazione sulla prima casa, magari con una soglia minima di valore esente; eliminare gli 80 euro elargiti una tantum e poi resi strutturali dal governo Renzi. O un mix ben studiato di tutto questo. Magari avanzavano anche un po’ di soldi per fare (sul serio) più investimenti pubblici. Cambiamento a volontà!
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