Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Banche prime vittime di spread e governo

Rischiamo una restrizione al credito per imprese e famiglie

Marcello Messori 09/10/2018

Piazza Affari Piazza Affari Sebbene il Presidente della Bce Draghi abbia ripetutamente affermato che la fine del ‘quantitative easing’ non porterà a innalzamenti dei tassi di interesse di policy nell’euro area per buona parte del 2019, il surriscaldamento dell’economia statunitense, le conseguenti scelte restrittive da parte della Fed e l’incertezza politico-istituzionale in Italia determineranno nei prossimi mesi aumenti nella struttura dei tassi di interesse di mercato. Questi aumenti potrebbero sfociare nell’esplosione dello spread italiano in presenza di una legge di bilancio in aperto contrasto con le regole fiscali europee che minacciasse la sostenibilità del nostro debito pubblico. Il settore bancario italiano si candida a essere la prima vittima di tale esplosione. A causa dell’ingente ammontare di titoli del debito pubblico nazionale, detenuto negli attivi delle nostre banche (quasi 400 miliardi), strappi verso l’alto nei tassi di interesse sul debito pubblico penalizzano la consistenza patrimoniale di questo settore.
 
 
Per giunta, combinandosi con la scadenza di importanti volumi di obbligazioni bancarie a basso rendimento, l’aumento nella struttura dei tassi di mercato appesantisce i costi della raccolta bancaria. Infine, i tagli alle deducibilità fiscali bancarie rispetto alle svalutazioni contabili e agli interessi passivi, annunciati nella ‘Nota di aggiornamento’ al Def, completano la compressione della già modesta redditività delle nostre banche. Il risultato è che, analogamente agli anni 2010-14, il settore bancario italiano ridurrà i finanziamenti alle imprese, aumentando i tassi sui prestiti e imponendo vincoli di quantità. Davvero un’ottima premessa per rendere ancora più irrealistico quell’aumento del Pil italiano nel 2019 (1,5%) che la coalizione di governo dice di voler perseguire grazie al varo della prossima Legge di bilancio.
Altre sull'argomento
La retroazione deficit-Pil
La retroazione deficit-Pil
Come salirebbero disavanzo e debito in caso di minore crescita
Agenda della settimana
Agenda della settimana
Negli Usa il voto di metÓ mandato
Produzione industriale in calo in ottobre
Produzione industriale in calo in ottobre
Per favorire la crescita il governo dovrebbe far calare lo spread
Il governo cambiera' la manovra?
Il governo cambiera' la manovra?
Entro il 13 dovrebbe mandare il nuovo testo alla Commissione Ue
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.