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L'eclissi dei social?

Dopo la perdita "monstre" in Borsa di Facebook

Maximo Ibarra 03/08/2018

L'eclissi dei social? L'eclissi dei social? Facebook con i suoi 2,5 miliardi di utilizzatori nel mondo (compresi gli utenti di Instagram e WhatsApp) non se la passa proprio benissimo. Le fake news, lo scandalo Cambridge Analytica e quello relativo alle diverse intrusioni nelle campagne politiche di diversi Paesi, sembra stiano minando alla base la popolarità ed il senso sociale che la piattaforma aveva reso quasi universale. Persino gli investitori hanno reagito molto negativamente alle previsioni di crescita degli utenti e ad un rallentamento dei ricavi legati ad un maggiore controllo della raccolta pubblicitaria, in virtù del nuovo codice europeo della privacy (Gdpr). In una sola seduta, qualche giorno fa, il titolo Facebook ha perso il 19% del suo valore e considerata la sua capitalizzazione "monstre" tale perdita ha battuto ogni record di valore perso da una società quotata.
 
L'eclissi dei social? Forse è presto per dirlo, infatti ancora oggi gli utenti aumentano su tutte le piattaforme digitali e la necessità, talvolta vanità, di condividere contenuti propri ed altrui è ancora un fenomeno molto pervasivo. L'opinione pubblica è sempre stata molto influenzata dai mass media nella storia e oggi non fa eccezione, se prima aspettavamo il quotidiano la mattina da sfogliare e commentare al bar o in ufficio, oppure il telegiornale delle 20 per condividere le notizie con la famiglia a cena, ora invece siamo "bombardati" da miliardi di "headlines" digitali su tutti gli schermi in qualsiasi momento e soprattutto incalzati da altrettanti miliardi di commenti da parte di chiunque, ovunque si esercita il diritto di esprimere il proprio parere su qualsiasi argomento.
 
Non siamo piú in grado di costruirci un'opinione ragionata, in quanto veniamo raggiunti da una quantità smisurata di pareri ed interpretazioni che rasentano la manipolazione. I Social stanno perdendo forse la propria identità e stanno sempre di piú diventando la cassa di risonanza di interessi che non sempre corrispondono all'originaria promessa di piattaforme alla Facebook, cioè quella di costruire network di persone che condividono gli stessi interessi. In questa logica sarà molto interessante capire come in futuro i social potranno rendere più fluida, trasparente e "fair" la formazione dell'opinione pubblica rispetto ai vari temi che interesseranno la nostra società.
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