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L'occupazione aumenta con i contratti a termine

L'Italia rincorre sempre il suo passato

Innocenzo Cipolletta 10/01/2018

L'occupazione aumenta con i contratti a termine L'occupazione aumenta con i contratti a termine L’Italia rincorre sempre il suo passato. L’occupazione aumenta e il tasso di occupazione è tornato sopra i livelli di prima della grande crisi secondo l’Istat, ma ci si lamenta che il lavoro sia precario perché aumentano i contratti a termine. Dopo anni in cui si è demonizzato l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori che impediva i licenziamenti nelle imprese con più di 15 addetti e dopo averlo modificato per consentire tali licenziamenti nei casi previsti dalla legge, ne dovremmo dedurre che non ci sono più lavori a tempo indeterminato. Ormai nelle nostre società il lavoro è sempre a termine, che esso sia predefinito o che esso venga deciso nel corso del rapporto di lavoro. Può non piacere, ma è così in tutto il mondo e l’Italia non ha una quota di lavoratori “precari” superiore a quella di altri paesi industriali. Bisogna farsene una ragione e capire che l’occupazione ormai si difende essenzialmente con la crescita economica. Questa è la vera tutela del lavoro. Le altre erano solo escamotage giuridici che alla fine deprimevano il livello di occupazione del paese. 
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