Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

01/01/1970

TAG:
Altre sull'argomento
Sul caso Parnasi cadono tutti dal pero
Sul caso Parnasi cadono tutti dal pero
Dalla Raggi a Salvini, da Di Maio a Sala fanno tutti gli gnorri
Ombre sinistre sul governo
Ombre sinistre sul governo
Lo scandalo dello stadio di Roma partito dall'inchiesta su Marra, il ...
Se lo squalo leghista ingoia Di Maio
Se lo squalo leghista ingoia Di Maio
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
L'insostenibile leggerezza di
L'insostenibile leggerezza di "quota 100"
Tre ragioni contro la contro riforma previdenziale
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.
claudio orlandini 26/12/2017 14:53
Buongiorno,

ho letto l'articolo di Francesco Grillo del 20/12/2017 relativo alle pensioni. Credo di non sbagliare se dico che i dati riportati nell'articolo sono errati (e mi piacerebbe sapere per quale ragione), si seguita a confrontare i dati dell'Italia con quelli di altri paesi europei senza sottolineare che in quei paesi il rapporto PIL/pensioni viene effettuato sul netto delle pensioni, mentre in Italia si seguita ad effettuare il rapporto sul lordo delle pensioni; se effettivamente si togliessero dal calcolo i quasi 50 miliardi di Ç di tasse che i pensionati pagano (soldi che vengono tolti all'origine) e si togliessero i milioni di euro per l'assistenza si vedrebbe che la previdenza e quindi le pensioni sono perfettamente in linea con i paesi europei o addirittura meglio.

Spero in una Vostra precisazione.
francesco grillo 09/01/2018 14:30
Grazie al lettore del commento e davvero incoraggio lui e tutti ad alimentare un dibattito che Ŕ essenziale e spesso ignora un confronto (sereno) sui numeri.
Dunque

a) sulla questione tasse
il confronto che io cito ha come fonti l'OECD (pensions at glance) e il rapporto della stessa INPS (pagina 268)
e tuttavia per essere ulteriormente sicuri di confrontare pere e pere si pu˛ limitare l'analisi tra le voci del bilancio dello Stato (fonte Ragioneria Generale)
in questo caso siamo sicuri che le tasse sono trattate nella stessa maniera (voci al lordo delle stesse) per pensioni e per educazione (spesa fatta massimamente di stipendi di docenti e insegnanti)
ebbene il rapporto tra le due voci Ŕ pari a 4,1 e secondo la nota al DPEF Ŕ destinata a salire a 6 nel 2040
non c'Ŕ nessun altro Paese europeo dove tale rapporto raggiunge il 3: mi sembra che questo sia uno dei numeri pi¨ importanti nel descrivere la crisi italiana

b) la questione (vecchia) dell'assistenza insieme alle pensioni
ha ragione ed Ŕ proprio il punto che faccio io
in altri Paesi ci sono forme universali di assistenza che non si chiamano pensione.. in Italia ci sono pensioni (quelle ad esempio di reversibilitÓ) che servono a fare assistenza che per˛ discriminano le persone a secondo della condizione lavorativa del beneficiario o del coniuge a cui Ŕ sopravvissuto
ci˛ Ŕ iniquo.. va corretto attraverso un ridisegno del WELFARE ed Ŕ esattamente la mia tesi

Grazie comunque