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Web tax: dietro i dettagli di una tassa...

... si nasconde la natura stessa dell'Unione Europa

Francesco Grillo 12/09/2017

Web tax: dietro i dettagli di una tassa... Web tax: dietro i dettagli di una tassa... Il comunicato congiunto sulla tassazione dei giganti Internet firmato dai ministri delle finanze delle quattro principali economie europee (Le Maire, Padoan, De Guindos e Schaeuble) solleva un problema solo apparentemente tecnico. In realtà al problema della tassazione dell’economia digitale è legata una questione politica di primaria grandezza. Che solleva il tema stesso del ruolo dell’Europa in un contesto che si sta trasformando velocemente. E ancora più in generale della natura di istituzioni nate in un altro secolo.
 
Il problema tecnico è evidente. I bilanci pubblici dicono che se le multinazionali americane non digitali esportano la metà del proprio fatturato e all’estero pagano circa la metà delle tasse, i giganti di Internet ricavano dalle operazioni internazionali il 60% dei propri ricavi ma vi versano solo il 10% delle imposte. Il fenomeno è preoccupante perché è l’economia nel suo complesso che si sta digitalizzando seguendo traiettorie tecnologiche che l’Europa ha perso. Perdiamo gettito fiscale ma molto più preoccupante è la circostanza che rischiamo di essere, complessivamente, relegati alla condizione di maturo mercato di sbocco di prodotti e servizi concepiti altrove. Con Stati Uniti e Cina che hanno staccato, nettamente, tutti gli altri.
 
L’idea di usare il potere di acquisto di 500 milioni di consumatori europei può essere ancora una leva ma il tempo a disposizione si sta esaurendo velocemente. La Commissione fa bene a porre in discussione il principio di tassare i redditi sulla base del luogo di produzione e a proporre che tale principio sia progressivamente sostituito con la tassazione dei fatturati dove essi vengono realizzati. Ma tale idea se perseguita fino in fondo impone di andare molto aldilà della Web Tax. Di porsi il problema di come organizzare i sistemi fiscali in una società “liquida”. E, persino, quello del ruolo degli Stati Nazione pensati per governare una società industriale che si fondava, appunto, sul principio che il reddito è prodotto in un determinato luogo e che, eventualmente, si esporta: categorie queste che stanno evaporando con una velocità che gli economisti pigri non comprendono.
 
Paradossalmente il problema della Web tax potrebbe diventare una opportunità storica per l’Europa: quella di porre la questione fondamentale e antica di fare dell’Europa la prima organizzazione internazionale dotata di proprie autonome entrate fiscali. E, dunque, di crescente autonomia politica nei confronti degli Stati. A volte dietro i dettagli di una tassa si nasconde il patto su cui si fondano organizzazioni sociali complesse. 
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