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Più che la forza della valuta

Conta la competitività

Cincinnato 08/09/2017

Più che la forza della valuta Più che la forza della valuta Qualche anno fa, con l’euro a 1,40 sul dollaro, un produttore di rubinetti del bresciano era disperato: “quando eravamo a 1,25, diceva, ce la facevamo, ma ora...”. Dal che si dovrebbe evincere che adesso, con l’euro a 1,20 sul dollaro, non ci dovrebbero essere problemi. Ma gli esami (valutari) non finiscono mai, e il problema è che l’euro è risalito da 1,05 contro dollaro all’inizio dell’anno. Il problema sta più nella velocità della risalita che nel livello. Il livello dei cambi, in un mondo di catene di offerta globalizzate, conta sempre meno, mentre contano sempre più i fattori di competitività diversi dal prezzo (dalla qualità del prodotto alla qualità del ‘sistema Paese’). Le preoccupazioni espresse dalla Bce sul cambio hanno più a che fare con il moderare le variazioni troppo rapide che con la possibilità che la ripresa in corso, che ha ben altre motivazioni, possa essere piegata dalla ‘forza’ dell’euro.
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