Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Altro parere

I paesi travolti dal populismo sanno guarire?

Redazione InPiù 05/07/2024

Altro parere Altro parere Claudio Cerasa, Il Foglio
Claudio Cerasa, sul Foglio, commenta i risultati elettorali oltremanica. E sottolinea che ciò che unisce l’Italia e il Regno Unito non riguarda la stabilità dei governi ma riguarda la capacità simmetrica di due paesi scossi da uno tsunami populista di provare a fare i conti con la realtà. L’Italia ha avuto il governo giallo-verde, un governo ultrapopulista all’interno del quale numerosi esponenti politici avevano tifato per la Brexit, e il Regno Unito, ovvia- mente, ha avuto la Brexit, i cui effetti si sono andati a distribuire nel tempo. Ad aprile, Bloomberg ha calcolato che durante i dieci anni precedenti al referendum sulla Brexit, il pil dell’Ue è rimasto indietro rispetto al Regno Unito di 12 punti base all’anno. Dopo la Brexit, l’economia dell’Unione europea ha invece cominciato a crescere più velocemente di quella del Regno Unito. Le proporzioni della crescita sono queste: il pil dell’Unione europea, dal 2016 al 2023, è cresciuto del 24 per cento, quello del Regno Unito del 6 per cento. I Tory, i principali sostenitori dell’uscita del Regno Unito, alle urne hanno pagato anche questo, la gestione della Brexit. E a prescindere dai consensi incassati da Keir Starmer, la classe politica che si presenta ai blocchi del governo inglese sa, come quella italiana, che quando un paese europeo viene travolto da una forma di populismo che lo allontana dall’Europa prima o poi dovrà fare dei passi per tornare sulla sua strada. L’Italia lo ha fatto trasformando una stagione, quella durante la quale l’antieuropeismo, la vicinanza alla Cina e la lontananza dall’America hanno rischiato di far deragliare il treno italiano in uno stigma assoluto, in un periodo così tossico da aver spinto persino Meloni a far di tutto per dimostrare di essere tutto tranne che una replica di quel governo. Il percorso dell’Italia e del Regno Unito, in fondo, ci dice due cose. Chi si allontana dall’Europa si scotta. E chi si avvicina all’Europa sfidando i troll del populismo ne trae beneficio.
 
Paolo Benanti, Avvenire
Su Avvenire Paolo Benanti, consigliere del Papa per i temi dell’Intelligenza Artificiale, si occupa della “democrazia computazionale”, generata dall’avvento degli smartphone, il quale ha cominciato a interporsi in maniera sempre più massiccia fra noi e le cose che facciamo quotidianamente riconfigurando in termini di transazione digitale, la maggior parte degli atti che compongono la nostra quotidianità. Ma se la nostra esistenza e la nostra capacità di agire nello spazio pubblico si è riconfigurata in forma digitale, di fatto il nostro diritto e potere di cittadinanza è divenuto di fatto computazionale. Oggi le nostre esistenze democratiche sono esistenze computazionali. La democrazia divenuta computazionale sfrutta oggi anch’essa le potenzialità delle tecnologie informatiche per rendere più efficace e inclusiva la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche. Tuttavia, se il primo decennio del secolo si è concluso con le primavere arabe facendoci sperare che il digitale connesso fosse lo spazio dove si sarebbe diffusa e rafforzata la democrazia liberale, la fine del secondo decennio, con le rivolte di Capitol Hill, ci ha iniziato a far temere per il futuro della democrazia nello spazio digitale-computazionale. L’avvento delle intelligenze artificiali sta di nuovo cambiando l’orizzonte. I servizi dell’IA sfocano il confine tra potere computazionale personale e potere centralizzato nel cloud: nell’usare i nostri telefoni non sappiamo quasi più cosa viene eseguito in locale e cosa in cloud. Questa nuova forma di centralizzazione nei cloud però adesso con sé anche una centralizzazione della capacità computazionale personale associata alla democrazia. La domanda da affrontare allora sarà come rendere democratico il potere centralizzato del cloud e dell’AI evitando che la democrazia computazionale collassi in una oligarchia del cloud.
 
Altre sull'argomento
La forza dei sistemi elettorali
La forza dei sistemi elettorali
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Alla Le Pen è mancato…un Berlusconi
Alla Le Pen è mancato…un Berlusconi
Le sarebbe servito uno “sdoganatore” verso i moderati
Gran Bretagna, gli errori e la svolta
Gran Bretagna, gli errori e la svolta
Sintesi degli editoriali dei principali giornali
I giorni peggiori
I giorni peggiori
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.