Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Altro parere

Tunisi e Milano, la solita storia

Redazione InPiù 20/06/2024

Altro parere Altro parere Alessandro Sallusti, il Giornale
“C’è poco da fare, dove ti giri ti giri, questo è un Paese zavorrato in cui la parola «riforma» suona come una bestemmia in chiesa”. Lo scrive Alessandro Sallusti sul Giornale: “Ma non solo le riforme sono osteggiate – sottolinea il direttore - pure l'ordinaria amministrazione è continuamente intralciata da lotte tra poteri che devono giustificare in qualche modo la loro esistenza in vita. Ieri, per esempio, il Consiglio di Stato - supremo tribunale amministrativo - ha bloccato la cessione alla Tunisia di alcune motovedette che il governo aveva deciso di inviare all'interno di un ampio piano di cooperazione con quel Paese per il contrasto all'immigrazione clandestina. Il motivo? Semplifico: i parrucconi del Consiglio di Stato ritengono che non ci siano sufficienti garanzie circa il buon utilizzo «umanitario» da parte dei tunisini. Abbiamo insomma dei magistrati che hanno fatto un grande regalo alla mafia degli scafisti e un grosso danno alla credibilità del governo che prende impegni internazionali ed è impedito a rispettarli. Difficile quantificare i costi diretti e indiretti di una simile decisione, a occhio parliamo di tanti soldi. Ma davvero – osserva -  la magistratura può prendere decisioni prettamente politiche, e davvero può farlo senza tenere conto del danno che crea al suo Paese? Sì, in Italia è possibile e avviene con una certa frequenza. Quanto costerà aver paralizzato la Liguria in base al teorema che i finanziamenti legittimi al suo governatore non dovevano essere fatti? Anche qui, immagino tanto. Un calcolo più preciso invece già si può fare sul danno che subirà Milano dopo che la Procura guidata da Marcello Viola ha deciso che lo sviluppo della città va fermato perché troppo veloce, troppo efficiente e quindi troppo sospetto di infiltrazioni e maneggi: il blocco dei cantieri imposto dai solerti guardiani costerà da subito almeno cento milioni in minori oneri a carico dei costruttori, che diventeranno circa un miliardo considerando l'indotto che i cantieri potrebbero generare. Ripongo la domanda: chi paga? Non certo Viola e i suoi aiutanti, bensì tutti i cittadini milanesi che avranno meno servizi, meno assistenza e, a questo punto, probabilmente più tasse. Insomma, che si parli di Tunisi, Genova o Milano poco cambia, comandano sospetti e moralismi. Resta la speranza che sia fondata una famosa profezia di Pietro Nenni: «A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura»”.
 
Marco Travaglio, il Fatto Quotidiano
“Ci restano 3 o 4 mesi, forse meno, prima della catastrofe”. Lo dice il presidente serbo Aleksandar Vucic in una drammatica intervista al settimanale svizzero Weltwoche , disponibile sul web”. Così Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: “Dovrebbero vederla tutti: il personaggio è molto controverso, un ex giornalista che entrò giovanissimo in politica con Milosevic, poi se ne dissociò e ora si batte per la Serbia nell’Ue e fa accordi con gli Usa senza recidere gli storici rapporti con Mosca. Il suo è il punto di vista di un Paese aggredito dalla Nato fin dal 1999: ‘Condanno l’intrusione russa in Ucraina. Ma cos’hanno fatto le potenze occidentali alla Serbia nel 1999 e nel 2008? Non ci sono risposte alla domanda. Putin ha citato il precedente del Kosovo (le stragi usate dalla Nato per giustificare l’intervento, come la Russia usa quelle in Donbass, ndr): anche a questa domanda non ci sono risposte’. L’Europa è a un bivio: ‘Tutti parlano solo di guerra. Nessuno vuole la pace, che è diventata una parola proibita. Si dice che dobbiamo vincere per assicurarci la pace futura... nessuno cerca di porre fine alla guerra... L’Occidente crede di poter sconfiggere facilmente Putin: vogliono sfiancarlo in Ucraina, poi pensano che la Russia non esisterà più sull’attuale territorio e nell’attuale forma e Putin sarà rovesciato. Ma la pressione basta a distruggere la Russia e a rovesciare Putin? Non credo. Non so se l’Occidente si stia sopravvalutando, ma credo stia sottovalutando la Russia e Putin. In Europa tutti si comportano come grandi eroi, ma non dicono ai loro popoli che pagheranno un prezzo molto alto... Dovrebbero cercare di raggiungere un cessate il fuoco e poi negoziare per 10, 20, 30, 50 anni, non importa quanti: sono molto meglio di un solo giorno di aspri combattimenti come quelli in corso. Nato e Usa non possono permettersi di perdere la guerra in Ucraina. Ma anche Putin, se perde la guerra, perde tutto. Tutto è in gioco per entrambe le parti. Perciò ci avviciniamo all’abisso. Ma questo ci porta a un’altra domanda: chi è disposto a perdere 1, 2, 5, 10, 15 milioni di persone? Chiedetevelo. Io non voglio perdere un solo uomo: non parteciperemo. La Serbia è stata uno dei campioni mondiali di guerra nel XX secolo. Ora il mio sogno è mantenere la pace e la stabilità’. Se i fatti gli daranno torto, qualcuno potrà rinfacciarglielo. Se gli daranno ragione, non resterà vivo nessuno per riconoscergliela”.
 
Altre sull'argomento
La Nato mostra i muscoli
La Nato mostra i muscoli
“Irreversibile” l'adesione dell'Ucraina, moniti anche all'Estremo ...
Altro parere
Altro parere
Eurodimettiamoci
Uno scatto contro il grigio dibattito
Uno scatto contro il grigio dibattito
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Agenda della settimana
Agenda della settimana
Meloni lunedì a Washington per il vertice Nato
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.