Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Dmitry Trenin: "Così si spinge Mosca allo scontro diretto, il rischio è quello della guerra nucleare"

Giovanni Pigni, La Stampa, 1 giugno

Redazione InPiù 02/06/2024

Dmitry Trenin: Dmitry Trenin: "Così si spinge Mosca allo scontro diretto, il rischio è quello della guerra nucleare" "Gli americani pensano di poter  sconfiggere una potenza nucleare con mezzi convenzionali tramite uno Stato proxy, se dotato di armi a sufficienza: si tratta di una convinzione molto pericolosa» afferma Dmitry Trenin, analista politico specializzato nelle relazioni tra la Nato e la Russia, professore alla prestigiosa Higher School of Economics di Mosca, intervistato da Giovanni Pigni sulla Stampa di sabato 1 giugno. Trenin, membro del Consiglio per la politica estera e la difesa della Russia, ed ex colonnello dell'intelligence militare, ritiene che l'Alleanza atlantica stia giocando un gioco estremamente rischioso permettendo attacchi sul territorio russo con armi occidentali. Gli alleati dell'Ucraina sembrano sempre più concordi nel permettere a Kyiv di colpire il territorio russo con armi occidentali. Si tratta di una linea rossa per Mosca? «In Russia siamo da tempo arrivati alla conclusione che l'Occidente non rispetta alcuna linea rossa e la sua strategia di escalation ci sta portando direttamente verso uno scontro diret to e una guerra su larga scala in Europa». Come si immagina questa guerra su larga scala? Come risponderà la Russia? «Se l'Occidente continuerà ad attaccare il territorio russo per mano degli ucraini, ci saranno probabilmente attacchi russi di avvertimento, all'inizio con armi convenzionali, contro gli aerodromi militari dei Paesi Nato europei. Se non dovessero servire, allora andremo in direzione di uno scontro diretto contro la Nato ed è chiaro che in quel caso si potrebbe trattare di guerra nucleare». Fino ad ora il crescente coinvolgimento della Nato in Ucraina non ha portato a una risposta concreta da parte della Russia... «Non direi: l'arma nucleare è stata posizionata sul territorio della Bielorussia come segnale che qualsiasi tentativo di pressione su Minsk provocherebbe una risposta da parte della Russia. Inoltre, sono in corso le esercitazioni delle forze nucleari non strategiche. La Russia si sta comportando in maniera molto contenuta, etemo che questo possa essere interpretato dai leader occidentali come un segno di debolezza, di insicurezza, spingendoli a oltrepassare i limiti di sicurezza».
Gli alleati occidentali non sembrano intenzionati a minacciare l'esistenza della Russia ma solo ad aiutare l'Ucraina a difendersi. «L'Occidente scommette sul fatto che una sconfitta russa in Ucraina porterebbe alla caduta del governo russo attuale, al caos all'interno del Paese e a una probabile guerra civile. La Russia nel suo stato attuale smetterebbe di esistere. Per questo la Russia ha in gioco così tanto in questa guerra, a differenza dell'Occidente: questa idea diffusa in Europa che Putin non si fermerà in Ucraina e che conquisterà nuovi territori è una totale follia». Se la sente di escludere che la Russia potrebbe invadere altri Paesi euro- pei? «Sì, penso sia escluso. L'unica cosa che mi preoccupa è la situazione in Moldavia. L'Occidente sta aggravando la situazione lì sostenendo la sua marionetta, la signora Sandu. La Russia non ha nessuna mira nei confronti di Chisináu, ma c'è il fatto che duecentomila persone nella Transnistria hanno un passaporto russo e questo non si può ignorare». E per quanto riguarda i Paesi Baltici? «La Russia non ha assolutamente alcun interesse nei Paesi Baltici». Pensa davvero che i leader europei siano dei pazzi che si muovono verso la catastrofe nucleare senza vederla? «Pensi al 1914. Erano pazzi i leader europei allora? No, erano molto razionali ma hanno condotto il mondo a una tremenda catastrofe che non ha portato niente di buono a nessuno di loro». Diversi suoi colleghi in Occidente pensano che neppure Putin sia pazzo e che non scatenerà la Terza Guerra Mondiale se l'Ucraina dovesse colpire obiettivi militari sul territorio russo. «Vedremo, nessuno di noi può saperlo. Gli americani pensano si possa sconfiggere una potenza atomica con mezzi convenzionali tramite uno Stato proxy, se lo si fornisce di armi a sufficienza: si tratta di una convinzione molto pericolosa». Come possiamo porre fine a questa escalation? «Non lo so. La posizione russa si fonda sulla necessità di eliminare una minaccia molto seria per la sicurezza del Paese che si è formata dopo il colpo di Stato a Kyiv nel 2014. La più saggia soluzione sarebbe lo status neutrale per l'Ucraina: in questo modo si formerebbe un grande Stato cuscinetto tra la Nato e la Russia che stabilizzerebbe la sicurezza europea».
 
Altre sull'argomento
La Nato mostra i muscoli
La Nato mostra i muscoli
“Irreversibile” l'adesione dell'Ucraina, moniti anche all'Estremo ...
Altro parere
Altro parere
Eurodimettiamoci
I missili Atamcs aprono una nuova fase della guerra in Ucraina
I missili Atamcs aprono una nuova fase della guerra in Ucraina
Mosca accusa gli Stati Uniti e minaccia "ritorsioni"
Le rischiose illusioni occidentali
Le rischiose illusioni occidentali
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.