Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Altro parere

Chi rimpiange la rupe Tarpea

Redazione InPiù 02/04/2024

Altro parere Altro parere Alessandro Sallusti, il Giornale
Alessandro Sallusti sul Giornale parla della rupe Tarpea in politica: “La mossa delle opposizioni di votare in aula la doppia sfiducia per i ministri Salvini e Santanchè – scrive il direttore - otterrà l'effetto opposto di rafforzare entrambi perché, ovviamente, le due mozioni saranno respinte e la fiducia confermata. I due casi sono molto diversi tra loro: a Salvini viene contestato un fatto politico (il suo vecchio legame con il partito di Putin), Daniela Santanchè è invece chiamata a rispondere dei suoi affari privati di imprenditrice antecedenti la nomina a ministra. Il merito, come al solito, è irrilevante: sulla collocazione internazionale di un partito gli unici arbitri dovrebbero essere gli elettori, non parlamentari rivali (se così non fosse la Dc avrebbe dovuto sfiduciare l'intero Pci per alto tradimento), mentre su questioni dai risvolti giudiziari è bene che prima dei politici parlino i giudici (nel caso della ministra non è ancora accaduto), ammesso che di loro ci si possa fidare. Certo, resta la famigerata «questione morale», altrimenti detta di «opportunità politica». Sull'opportunità che un ministro resti al suo posto – ricorda Sallusti - la decisione dovrebbe essere in capo a chi l'ha indicato e a chi l'ha insediato (Presidente del Consiglio e Capo dello Stato), in quanto alla morale è materia molto delicata da maneggiare, concetto ben riassunto in una delle frasi celebri di Giulio Andreotti: «lo distinguerei le persone morali dai moralisti, perché molti di coloro che parlano di etica, a forza di discuterne non hanno poi il tempo di praticarla». E allora torniamo alla domanda: perché? Probabilmente la risposta è che la frustrazione di chi sta all'opposizione si sfoga in una auto investitura a «tribuno del popolo», i difensori della plebe romana con potere di irrogare la pena capitale ai patrizi, solitamente eseguita con il lancio dalla Rupe Tarpea. Chi mastica un po' di storia sa bene che però tale potere fu spesso usato per compiere violenze e soprusi al punto da cadere in disuso. Il nostro ordinamento ha fin troppe regole e contrappesi per emettere sentenze e provvedimenti non di parte su politici e ministri. Tra questi – conclude - non è previsto il linciaggio, né in piazza né in Parlamento”.
 
Marco Travaglio, Fatto Quotidiano
“Il Pd è in vena di pesci d’aprile”. Così Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano scrive che “dopo quello dell’altroieri sulle dimissioni della Santanchè, corre voce che ne abbia in serbo un altro fuori tempo massimo: la candidatura di Ilaria Salis. Sacrosante le proteste per le condizioni disumane delle carceri ungheresi (simili a quelle italiane) e la lunghezza del processo e del carcere preventivo (simile a quella italiana). Ma che c’entra tutto ciò col Parlamento europeo? Che senso ha chiedere gli arresti domiciliari per un’imputata in attesa di giudizio e poi candidarla per farla uscire con l’immunità senza neppure conoscere le eventuali prove a carico? E siamo sicuri che politicizzare il caso a un tale punto indurrà i giudici e il governo ungheresi a usarle il guanto di velluto anziché il pugno di ferro? Il terzo pesce d’aprile – prosegue Travaglio - sguazza da un bel po’: la candidatura di Marco Tarquinio, ex direttore di Avvenire , con furiose polemiche. Che girano intorno alla questione senza mai centrare il punto. Tarquinio non piace agli eurodeputati uscenti perché da capolista ‘ruberebbe un posto’ (ma non sanno che ci sono le preferenze?). Non piace a femministe e Lgbtq+ perché è cattolico, antiabortista (ma va?) e contestò quel pastrocchio della legge Zan. Come se fosse l’unico: il Pd è nato proprio dall’unione degli ex comunisti Pci-Pds-Ds e degli ex democristiani Ppi-Margherita, quindi dov’è il problema? Tarquinio non piace neppure agli atlantisti, ex Pci ed ex Dc, perché è un cristiano vero. Fra Biden&Zelensky e Gesù&papa Francesco, sceglie sorprendentemente i secondi: condanna l’invasione russa dell’Ucraina, ma predica il negoziato e contesta l’invio di armi e l’escalation verso la terza guerra mondiale. Il guaio è che i cattolici pidini trattano il Vangelo, la dottrina della Chiesa, le parole del Papa e la Costituzione come optional. Infatti –a parte un paio – han sempre votato in Italia e in Europa, anche sotto la segreteria Schlein e il governo Meloni, per la guerra fino all’ultimo ucraino senza uno straccio di iniziativa negoziale. Salvo che non sia un pesce d’aprile o il Pd non non inverta la rotta con tante scuse – conclude - la candidatura di Tarquinio nel Pd sarebbe una tripla truffa: a Tarquinio, al Pd e agli elettori”.
 
Altre sull'argomento
Altro parere
Altro parere
Chi sono i veri sfruttatori
I migranti e l'Europa più forte
I migranti e l'Europa più forte
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Altro parere
Altro parere
La strada in salita del politicamente corretto
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.