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Cipollone (Bce): «Coniugare innovazione e stabilità bancaria»

Gerardo Graziosa, Sole24Ore, 10 febbraio

Redazione InPiù 11/02/2024

Cipollone (Bce): «Coniugare innovazione e stabilità bancaria» Cipollone (Bce): «Coniugare innovazione e stabilità bancaria» La nuova tecnologia blockchain (Dit) si sta diffondendo con grande rapidità nel settore finanziario e si sta incuneando nei gagli vitali, nel sistema dei pagamenti all'ingrosso. Di fronte all'innovazione una banca centrale, spiega Piero Cipollone, che da pochi mesi siede nel board Bce a Francoforte in sostituzione di Fabio Panetta, «non può rimanere inerte»: deve considerare i rischi, senza ostacolare l'innovazione, spiega in una intervista di Gerardo Graziosa, pubblicata sul Sole24Ore di sabato 10 febbraio. Cipollone interviene a Genova, ad un workshop che apre il congresso di Assiom Forex che oggi vedrà l'esordio del Governatore Panetta nel discorso annuale agli operatori del mercato finanziario, uno dei quattro appuntamenti istituzionali annuali in Italia del numero uno di via Nazionale. Le banche centrali di fronte al mercato che sviluppa innovazione non possono essere inerti, spiega Cipollone, perché «un'eventuale adozione su larga scala di tali innovazioni potrebbe compromettere il ruolo di àncora del sistema a garanzia dell'efficienza e della stabilità del nostro sistema dei pagamenti». Il sistema dei pagamenti ha dalla banca centrale un'attività sicura, la moneta di banca centrale appunto, quella che consente che «un euro a Lisbona abbia lo stesso valore di euro a Riga». Cipollone focalizza la sua analisi davanti agli addetti ai lavori sui pagamenti all'ingrosso, segmento nel quale «secondo gli operatori», precisa a voler rimarcare la neutralità della Banca centrale di fronte alle diverse tecnologie, la rappresentazione digitale di attività finanziarie o reali su piattaforme a registri distribuiti, le Dlt appunto, «ha grandi potenzialità». La sua applicazione ai pagamenti all'ingrosso è ancora minoritaria (lo utilizza solo il 22% delle banche - riferisce - e un altro 22% la sta sperimentando) ma le stime indicano un forte sviluppo nel prossimo quinquennio, sia per i pagamenti all'ingrosso che per il regolamento in titoli. La Dlt apre dunque la strada a nuove modalità di raccogliere capitale e, grazie alla riduzione dei costi e della complessità, tali piattaforme «potrebbero risultare più accessibili per le piccole e medie imprese. Ciò migliorerebbe l'accesso di queste imprese al capitale, contribuendo a raggiungere uno degli obiettivi dell'Unione dei mercati dei capitali». II centro dell'attenzione per il banchiere centrale è però un altro: l'innovazione adottata su larga scala potrebbe compromettere il ruolo di àncora del sistema a garanzia dell'efficienza e della stabilità del nostro sistema dei pagamenti». La preoccupazione, spiega il banchiere centrale abruzzese, è «una proliferazione di sistemi di regolamento decentralizzati basati sulla moneta privata, compresi stablecoin e depositi tokenizzati», in quanto si tornerebbe indietro, a una «nuova frammentazione dei pagamenti all'ingrosso». Bisogna allora garantire il passaggio dai sistemi esistenti alle piattaforme Dlt gradualmente. La parola chiave che utilizza Cipollone, nel linguaggio tecnico, è "interoperabilità", ossia un'interazione tra vecchi e nuovi sistemi. Il vantaggio, osserva Cipollone, sarebbe quello di rispondere all'immediata domanda del mercato e prevedere la creazione di un collegamento tra le piattaforme DLT di mercato e le infrastrutture di pagamento della banca centrale. «Se non c'è liquidità di banche centrali c'è il rischio che il mercato non si sviluppi, perché è troppo rischioso fare transazioni che non possono essere chiuse da moneta di banca centrale». Cipollone però non poteva non fare un riferimento anche all'euro digitale, con la Bce che deve ancora decidere o meno se adottarlo. «Sull'euro digitale nessuno ha intenzione di far saltare il sistema bancario - osserva intervenendo nel corso del dibattito - la definizione dei limiti sarà funzionale alle condizioni di mercato».
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