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Altro parere

La fortuna di Meloni

Redazione InPi¨ 05/12/2023

Altro parere Altro parere Salvatore Merlo, Il Foglio
Sul Foglio Salvatore Merlo schernisce Matteo Salvini ed Elly Schlein. “Carattere, fiuto, tigna. Probabilmente nessuna di queste qualità di Giorgia Meloni sarebbe stata sufficiente a garantire fin qui il successo dell’impresa di governo se dentro alle sue vele non si fosse messo a soffiare l’imponderabile vento che chiamiamo fortuna. E questa fortuna, che è certo anche nel contesto internazionale, prende tuttavia forma in un binomio italiano, patrio, nazionale, insomma in una mitica società a nome collettivo: la S&S, ovvero la Salvini&Schlein snc, una premiata ditta di avversari e concorrenti che se Meloni se li fosse potuti scegliere lei non avrebbe saputo selezionarli meglio. L’uno, il leghista, fa l’oppositore interno al centrodestra riunendo a Firenze tutti gli svalvolati d’Europa, e dunque agita idee che erano alla moda all’incirca durante la guerra boera, cose tipo l’euroscetticismo imbracciato però nel momento in cui l’Europa sgancia miliardi di euro col Pnrr e fa fare all’Italia tutto quello che vuole (pure gli accordi con l’Albania sui migranti). Dite ciò che vi pare, ma queste si chiamano intuizioni. Mentre ella, anzi Elly, la segretaria del Pd, di opposizione parlamentare e di politica in generale ne sa quanto lo zulù medio della fissione nucleare: dunque ha fatto una campagna contro la riforma del mercato elettrico dicendo che è una pessima riforma e che l’Europa è disposta a rinviarla. Ebbene, il giorno dopo Paolo Gentiloni ha detto: «E’ una riforma sensata» e «il Pnrr non è una porta girevole». Meloni dove li trova altri due così? Con due nemici così, se fossimo Meloni – conclude Merlo -, ci chiederemmo soltanto a che servano mai gli amici".
 
Gianni Pardo, Italia Oggi
"L’ampiezza di un errore non si misura tanto osservando l’errore stesso quanto le sue conseguenze". Con questa massima Gianni Pardo su Italia Oggi commenta l’errore strategico compiuto da Hamas con l’attacco del 7 ottobre contro i civili israeliani. “Hamas ha commesso intenzionalmente un orribile, indimenticabile e imperdonabile massacro per obbligare Israele a muoverle guerra. E, nelle sue intenzioni, tutti gli Stati arabi sarebbero dovuti intervenire non soltanto per salvare Gaza ma per uccidere gli ebrei ed eliminare lo Stato d’Israele. L’intera Palestina solo ai palestinesi musulmani, dal fiume al mare. Com’è andata s’è visto e si vede. Oggi la televisione ha annunciato che tot camion di aiuti hanno attraversato il valico di Gaza, in provenienza dall’Egitto, portando fra l’altro acqua. Sissignori, acqua. Ora non si pretende che i leader politici e soprattutto coloro che hanno la responsabilità delle massime decisioni siano competenti di storia o di polemologia. Ma almeno qualche proverbio potrebbero conoscerlo, e uno dei più importanti per loro dovrebbe essere «l’argent fait la guerre», bisogna avere denaro per muovere guerra. E come potrebbe muoverla un Paese che non soltanto non ha denaro, ma neanche acqua da bere?”.
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