Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Altro parere

Evitare l'esercizio provvisorio

Redazione InPiù 23/11/2022

Altro parere Altro parere Angelo De Mattia, MF
Su MF Angelo De Mattia commenta la manovra approntata dal governo Meloni, chiedendosi se si poteva impostare diversamente il progetto di bilancio e prevedere, pur nella prudenza e nel realismo, un più calibrato livello di deficit. La presidente Giorgia Meloni, nella conferenza stampa tenuta ieri, si è detta soddisfatta del risultato raggiunto, ma non è apparsa chiusa nei confronti dell'opera che il parlamento potrà svolgere incidendo sulla legge. Se si ambiva a dare con le misure proposte un'immagine organica del governo, si dovrebbe ammettere che non ne esistevano i presupposti e che occorrerà attendere altre prove. Scendendo ancor più nel merito, ci si deve altresì domandare se non sarebbe stata preferibile, da un lato, superando i rivoli previsti, una concentrazione delle misure. In aggiunta a quelle contro il caro-energia che riguardano la parte più sostanziosa della manovra, si sarebbe potuto assumere pochi ma corposi interventi riguardanti il lavoro e l'impresa (cuneo fiscale, in partico- lare), i redditi bassi e la famiglia, ma anche prevedere una spinta agli investimenti e rafforzare la sanità; da un altro lato, avrebbe potuto essere approntato un programma per il prossimo anno, senza per ora tradurlo in norme, aperto anche al confronto con le forze sociali, e a questa scelta ricondurre anche la vexata quaestio del reddito di cittadinanza che avrà bisogno di riforme, ma non come quelle che si profilerebbero introducendo la complessa figura degli occupabili (sarebbero circa 600 mila) ai quali sarebbe tolto il reddito.  Il tempo ristretto per l'iter parlamentare fa sorgere anche il timore di uno slittamento verso l'esercizio provvisorio del bilancio. Tuttavia la maggioranza numerica che sostiene l'esecutivo difficilmente si dividerà in maniera irreversibile e comunque l'esercizio provvisorio avrebbe una serie di negative conseguenze, innanzitutto sulla fiducia nei confronti del governo e sulla sua immagine.
 
Augusto Minzolini, il Giornale
Sul Giornale Augusto Minzolini giudica senza guizzi la prima legge di bilancio del governo Meloni, accolta comunque bene dai mercati. E anche Bruxelles – aggiunge – probabilmente non avrà motivo di lamentarsi. Gli unici che nella loro schizofrenia politica scenderanno in piazza saranno piddini e grillini, che non hanno ’onestà intellettuale di ammettere che la maggior parte delle risorse puntano ad aiutare le fasce deboli. Ma anche una legge di bilancio più o meno in continuità con quella del governo Draghi, in una logica «da burocrati», senza guizzi per l’appunto. Ecco, continua Minzolini, il punto è proprio qui: manca quel «quid» che nelle congiunture economiche complicate, senza stressare i bilanci, e cioè senza esporsi al debito pubblico, caratterizza politicamente un provvedimento del genere. Probabilmente ha pesato il poco tempo a disposizione, questo è sicuro, ma anche quell’eccesso di cautela che a volte si impossessa dei neofiti delle politiche di rigore. Per cui si è osato poco. Forse a ragione, forse no. Lo deciderà il tempo. Solo che alla fine la «discontinuità», «l’identità» al nuovo governo di destra-centro sarà determinata per ora più dal decreto contro i rave e dall’intervento sull’immigrazione, che non dalla politica economica. Eppure sarebbe bastato un piccolo sforzo in più, magari nel capitolo fiscale. Uno sforzo di fantasia: immaginare cioè misure che non pesano sulle casse dello Stato ma danno l’idea di un cambio di filosofia. Non per nulla l’idea più innovativa è stata lanciata da Silvio Berlusconi sulla decontribuzione per i nuovi assunti under 35, che alle imprese costerebbero solo i soldi dati al lavoratore. Di fatto un impulso all’occupazione con un impatto sociale non indifferente, visto che dà una prospettiva di lavoro agli «occupabili» (quasi un controcanto al reddito di cittadinanza).
 
Altre sull'argomento
La manovra è restrittiva (e non si poteva fare altrimenti)
La manovra è restrittiva (e non si poteva fare altrimenti)
Ma le poche risorse andrebbero concentrate per sostenere i più deboli
Se a Palazzo Chigi studiassero un po' di economia...
Se a Palazzo Chigi studiassero un po' di economia...
... eviterebbero gli svarioni sui rapporti tra moneta legale e moneta ...
Un po' di futuro
Un po' di futuro
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Se per la destra Bankitalia è serva delle banche
Se per la destra Bankitalia è serva delle banche
La polemica del sottosegretario Fazzolari per le critiche alla manovra
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.