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Altro parere

Silenzi assordanti

Redazione InPiù 29/07/2021

Altro parere Altro parere Augusto Minzolini, il Giornale
Il direttore del Giornale, Augusto Minzolini, se la prende con “i silenzi assordanti” da parte del Quirinale sulla Giustizia e ricorda tutti i nodi ancora da sciogliere: “Nel discorso di ieri alla cerimonia del ventaglio il Capo dello Stato ha inserito la riforma della giustizia nell’elenco delle riforme da fare. Due parole e nulla di più. Con tutto il rispetto, però, quelle due sole parole dedicate da un Presidente che in questi anni di crisi si è dimostrato un prezioso, per non dire indispensabile, punto di riferimento per il Paese, all’altro virus che in questi mesi sta mietendo vittime in uno dei gangli fondamentali dello Stato, sono state fin troppo parche. O, almeno, sono apparse tali in frangenti in cui la maggioranza che sostiene il governo di unità nazionale si divide su una «riforma» (in realtà una «riformetta» per supplire a errori del Guardasigilli precedente) che l’Europa, non va dimenticato, esige per garantirci i fondi della Next Generation, risorse vitali per la ricostruzione del Paese. E sono ancora più insufficienti – argomenta Minzolini - se si guarda con occhio attento a ciò che sta avvenendo nei tribunali, all’interno della magistratura e, addirittura nello scontro che divide giudici e Pm, combattuto a forza di avvisi di garanzia e di delegittimazioni reciproche. Sta esplodendo il pianeta giustizia e il Presidente del Consiglio superiore della magistratura dice poco o nulla. Il problema della giustizia italiana, però, non è solo la riforma della prescrizione su cui probabilmente Mattarella si astiene dal prendere una posizione visto che riguarda la dialettica tra le forze politiche, ma, ad esempio, quello che sta avvenendo nel Palazzo di giustizia di Milano, cioè nella Procura che con le sue iniziative ha condizionato le vicende politiche degli ultimi trent’anni. O, ancora, sono le cronache che hanno trasformato il Csm nel terreno di battaglia di una guerra tra fazioni di cui non si scorge la fine. Su tutto questo continua ad esserci un silenzio assordante dei vertici istituzionali del Paese e della politica. L’unica risposta chiara a questa situazione insostenibile arriva dalle lunghe file di persone che aspettano pazientemente il loro turno per firmare i referendum sulla giustizia”.
 
Massimo Donelli, il Giorno
Massimo Donelli firma l’editoriale sul Giorno nel quale fa sfoggio di ottimismo per quanto riguarda la pandemia e parla di “ultimo miglio” prima della vittoria: “Quando c’è da combattere una guerra – scrive - gli inglesi sanno sempre come affrontarla. E, soprattutto, vincerla. La guerra al Covid non fa eccezione, anzi. Sono partiti vaccinando tutti con una dose almeno. Poi hanno riaperto come se la pandemia fosse alle spalle. Infine, hanno innescato una martellante campagna per somministrare in tempi rapidissimi la seconda dose. Risultato? Dopo un’impennata di casi dovuti alla variante Delta, la curva dei contagi, complice la congiuntura (caldo, scuole chiuse, probabile immunità di gregge), da una settimana sta precipitando. Anche l’Italia nel 2021 ha cambiato passo. Tre giorni fa Letizia Moratti, 71 anni, artefice della svolta in Lombardia, ha twittato: «La Lombardia ha una copertura vaccinale tra le più alte al mondo. Per somministrazioni ogni 100 abitanti dietro solo a Israele, Regno Unito e Danimarca». Il Lazio e il Veneto non sono da meno. Negli ultimi 3-4 giorni si osserva in Italia un rallentamento della velocità di crescita dei nuovi casi. Nessuno osa parlare di inversione di tendenza, per carità. Ma il dato è quello. Si tratta di aspettare la fine della settimana per vedere se il trend proseguirà. Speriamo. Tutto quanto precede fa pensare che siamo all’ultimo miglio. Da percorrere con giudizio. Dobbiamo continuare a fare corretto uso delle mascherine; lavarci di frequente le mani; mantenere le distanze; rispettare l’appuntamento per la seconda dose (meglio anticiparlo). E, poi, dobbiamo convincere parenti e amici No Vax, rintontoniti dagli algoritmi dei social network (più scrivi contro i vaccini e più il diavoletto digitale ti inonda di notizie allarmistiche, incontrollate, false), che Astrazeneca, Johnson & Johnson, Moderna e Pfizer hanno sì controindicazioni, ma rifiutarli in blocco significa consegnarsi al rischio morte. Infine, bisogna lavorare per riaprire in sicurezza le scuole. Perché se c’è un obiettivo vitale in questo miglio è proprio l’uscita, per sempre, dalla Dad, la famigerata, non più tollerabile Didattica a distanza. E, quindi, che il generale Francesco Figliuolo ordini l’ultima carica (di vaccini)!”.
 
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