Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Altro parere

Le anomalie al tempo del Covid

Redazione InPiù 22/07/2021

Altro parere Altro parere Vittorio Macioce, il Giornale
Sul Giornale, Vittorio Macioce sottolinea come il virus stia sparigliando le certezze della politica. Chi sta con chi? È strano vedere la Lega e il sindacato da una parte e la sinistra e Confindustria dall’altra. Il merito, o la colpa, è del presidente Carlo Bonomi. L’idea è di sospendere dal lavoro, senza stipendio, chi si ostina a rifiutare la puntura. Le aziende sarebbero pronte alla vaccinazione di massa e a quel punto non ci sarebbero più scuse per i recalcitranti. È una sorta di esilio civile. Maurizio Landini, segretario della Cgil, parla di colpo di sole. Non è il solo. Sul confine dei divieti si stanno creando alleanze inattese. È in questo clima che ogni giorno qualcuno alza la posta. La proposta di Bonomi viene letta come una provocazione. È però il segnale che c’è una sorta di partito del «passaporto pesante». È un fronte radicale. Sono tutti quelli che sostengono di fatto l’obbligo di vaccinazione. Come sostiene il ministro Speranza: «Non sono ammesse ambiguità». Il passaporto sanitario come una nuova frontiera, con gli orizzonti capovolti. Se sei favorevole sei illuminato, se ti mostri timidamente scettico cadi nella bolgia dei miscredenti. La scienza sbandierata come religione. Il vaccino è la strada più veloce per uscire dalla pandemia, ma si può essere razionali, illuministi e vaccinati senza lanciare anatemi. Il dubbio è che di nuovo si stia perdendo il buon senso. La scelta è tra il bianco e il nero, spento o acceso, di qui o di là. Non ci sono punti intermedi. È la logica binaria di un tempo storico senza sfumature. Il discorso sui vaccini sta diventando uno scontro di identità. È la cosa più infantile da fare. Si finisce per giocare a rubabandiera, con la speranza da una parte e dall’altra di strappare consensi. La confusione sul «passaporto» passa anche da qui.
 
Michele Brambilla, Quotidiano Nazionale
Sul Quotidiano Nazionale Michele Brambilla si affida alla satira per trattare il tema delle libertà individuali sollevato dai no vax e dai no green pass, e scherzosamente osserva che ci stiamo colpevolmente dimenticando di un’altra categoria di cittadini: i no sem: coloro che eccepiscono sull’obbligatorietà di rispettare le segnalazioni dei semafori. La loro argomentazione è semplice e chiara: «Se tu vuoi fermarti ai semafori, liberissimo, mica te lo proibisco. Ma io no». Il manifesto dei no sem sta circolando sul web: «Il semaforo limita la mia libertà di movimento, la mia libertà di scelta individuale. Cose previste dalla Costituzione e dal trattato di Schengen». Secondo i no sem c’è un imbroglio alla base di tutto: «Io ammiro chi crede davvero che i semafori siano stati concepiti per la nostra sicurezza. Capisco chi pensa che la vecchietta che attraversa la strada e non finisce sotto la mia macchina, poi per questo motivo campi altri cent’anni. È una cosa che ci hanno indotto a credere da sempre, indottrinandoci per bene». Chi siano queste persone che «ci hanno indotto», non è specificato, ma è chiaro: sono “loro“. «Che poi – si legge nel manifesto dei no sem – quelli investiti sulle strisce, siamo sicuri che non avessero altre patologie? Sono morti “per“ schiacciamento da auto o “con“ schiacciamento da auto?». D’altra parte è il solito mainstream che ci nasconde la verità: «Non vi verranno mai a dire che ci sono fior di studi scientifici che dimostrano al cento per cento che se se un’automobile o un motorino va a forte velocità contro il palo di un semaforo si schianta con il rischio anche di morte. C’è tutta una letteratura al riguardo per cui i morti contro i pali dei semafori sono milioni». Ma i giornali e le tv se ne guardano bene dal dirlo. Il comico Roberto Lipari è l’autore di questa geniale parodia, che speriamo non offenda nessuno. La satira spesso serve a far riflettere: anche – speriamo – chi si ostina a credere che ci sia sempre un complotto dietro a tutto.
.
Altre sull'argomento
Le imprese e l'”uomo della necessità”
Le imprese e l'”uomo della necessità”
All'Assemblea di Confindustria ovazione per il premier Mario Draghi ...
Le vere libertà e i falsi miti
Le vere libertà e i falsi miti
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Se la Lega perde pezzi
Se la Lega perde pezzi
Salvini non riesce più a conciliare il governo con l'ammiccamento ...
Non sorprende la crescita dei contratti a termine
Non sorprende la crescita dei contratti a termine
La ripresa occupazionale si è concentrata sinora nei servizi e nelle Pmi
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.