Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Altro parere

Stop al virus del narcisismo

Redazione InPi¨ 22/01/2021

Altro parere Altro parere Leonardo Becchetti, Avvenire
Il narcisismo è un pericoloso virus della politica. Ne parla Leonardo Becchetti su Avvenire: “L’Italia – scrive - sta affrontando con coraggio e determinazione la piaga della pandemia. Ma ora si trova improvvisamente di fronte alla prova di un nuovo terribile flagello, un virus rispetto al quale nessuno di noi può dirsi del tutto immune e che tutti dobbiamo combattere innanzitutto in noi stessi: il narcisismo. Il narcisismo nasce dalla legittima e umanissima aspirazione ad avere riconoscimento e attenzione. Diventa però patologia socialmente distruttiva quando l’io vuole dominare sulla squadra e alimenta invidie e gelosie tali da distruggere relazioni e far naufragare il lavoro d’insieme. La nuova agorà digitale in cui tutti viviamo ci offre opportunità precedentemente mai viste per comunicare, scambiarci emozioni e conoscenze, ma è anche, se utilizzata male, un potente veicolo che alimenta le pulsioni narcisiste. Dal narcisista non potete aspettarvi coerenze su temi e comportamenti perché la coerenza sta invece nel fare qualcosa che in un dato momento può riportare su di sé l’attenzione, curando un difetto di attenzione stessa. Tutta la classe politica in questo difficilissimo momento per il Paese ha il dovere di combattere questo terribile virus per il quale non c’è vaccino e la cui unica cura è la vigilanza individuale e collettiva. Lo chiedono e lo esigono i sacrifici, le fatiche, le ferite e le legittime attese dei cittadini, lo impone la realtà di un Paese che arriva duramente provato a questa fase difficile della sua storia che, però, potrà essere un nuovo inizio se sapremo concentrare tutte le nostre forze sull’efficienza nella distribuzione dei vaccini e nella cura dei contagiati per porre fine il prima possibile alla pandemia e sulla realizzazione della più grande occasione di investimento sul futuro della storia recente del nostro Paese, il Next Generation Eu concertato e finanziato in sede di Unione Europea. Lo chiedono anche i nostri partner europei, che assistono allibiti a quanto sta accedendo a Roma dopo aver reso l’Italia principale beneficiario delle politiche straordinarie di gestione del debito pubblico dei Paesi membri da parte della Banca centrale europea e dei fondi a disposizione per il Next Generation Eu”.
 
Mattia Feltri, La Stampa
Le curiose affinità elettive che caratterizzano la politica nazionale e internazionale. Mattia Feltri nel suo Buongiorno sulla Stampa descrive questo curioso fenomeno: “Nel frattempo il nostro amico Viktor Orbán sta andando veramente forte. Dopo aver costretto l’Università del cattivissimo George Soros a lasciare Budapest, accoglierà quella cinese di Fudan. Università prestigiosa, lo garantiscono tutti, comprese le classifiche internazionali. Finalmente avrà una sede in Europa, un bel campus, si prevedono seimila studenti in economia, relazioni internazionali, medicina, tutti formati secondo criteri accademici che escludono la libertà di pensiero, espunta dallo statuto e sostituita con la fedeltà al Partito comunista cinese di Xi Jinping. Sarà anche un sovranista ma, se capita, Orbán sa aprire i confini, e come si vede soprattutto ai cinesi, da cui tempo fa ha ottenuto il denaro per ammodernare la linea ferroviaria Budapest-Belgrado. E sempre coi cinesi, siccome l’Europa non è sufficientemente veloce, sta trattando l’acquisto di un milione di dosi del vaccino prodotto dalla Sinopharm. Bruxelles non lo riconosce ma sono dettagli: Orbán ha detto all’agenzia del farmaco ungherese di darsi una mossa e al diavolo tutti. Non è soltanto faccenda di quattrini, è proprio il delizioso approccio alla vita dei cinesi che lo affascina. Infatti ha sospeso il codice del lavoro e cancellato i contratti collettivi: ogni lavoratore, senza rotture di scatole dal sindacato, e senza tante discussioni, sarà tenuto a osservare l’orario che gli attribuirà l’azienda. Ma l’aspetto più divertente è che, mentre il nostro governo ha buoni rapporti con la Cina, la nostra opposizione ne ha di ottimi con Orbán. Ecco, sempre lì a litigare, e poi guarda quante cose hanno in comune”.
 
Altre sull'argomento
Fuori Orban dentro Salvini?
Fuori Orban dentro Salvini?
Non sarÓ comunque semplice l'eventuale adesione della Lega al Ppe
Il mondo alle 20
Il mondo alle 20
Zingaretti dimissionario da segretario Pd, "si parla solo di poltrone ...
La fiction del sub-premier Salvini, il tarantolato
La fiction del sub-premier Salvini, il tarantolato
Da quando Ŕ entrato al governo il leader della Lega ha moltiplicato ...
Il mondo alle 20
Il mondo alle 20
Bruxelles rassicura: Patto di StabilitÓ sospeso anche nel 2022
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.