Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Oggi hanno detto

Interviste da non perdere

Redazione InPiù 18/01/2021

Oggi hanno detto Oggi hanno detto Di Maio: la maggioranza assoluta è uno specchietto per le allodole
«La maggioranza assoluta è uno specchietto per le allodole, ma quando servirà ce l’avremo». Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato sul Corriere della Sera da Emiliano Buzzi alla vigilia del discorso di Conte alla Camera. Ministro, a che punto è la crisi di governo? Martedì al Senato ci saranno in numeri in Aula? «Noi siamo fiduciosi per martedì, ma al momento attuale è una crisi aperta, aperta da Renzi in modo irresponsabile. Conte in Aula parlerà e lì ci sarà una distinzione tra costruttori e distruttori. Trovo folle pensare ad elezioni nel mezzo di una pandemia, ma voglio chiarire subito che tra governi stiracchiati, governicchi e governissimi allora meglio il voto». E i governi tecnici invece? «I governi tecnici in tempi di crisi abbiamo già visto cosa sono in grado di fare». Mai più con Renzi, come continuate a dire nel M5S, oppure ci sarà un ripensamento? «Quando abbiamo dato vita a questo governo lo abbiamo fatto superando profonde difficoltà e diffidenze con tanti, anche con lui. Chi rompe non può più essere un interlocutore credibile. Come si fa oggi?». Lei pensa che ci voglia la maggioranza assoluta? «Quello della maggioranza assoluta è un giochino di Renzi per costruire uno specchietto per le allodole». Va bene quindi una maggioranza relativa? «E’ una maggioranza. La maggioranza assoluta serve per lo scostamento di bilancio e per pochissimi altri atti. E quando servirà ce l’avremo». Lei è stato molto vicino a Conte in questi giorni. «La mia vicinanza a Conte è scontata. Siamo una squadra e quando giochi in squadra chi rema contro si pone fuori. Con Conte ci siamo sempre detti le cose in faccia anche quando non eravamo d’accordo, può contare sulla mia lealtà. Chi usa il mio nome contro di lui lo fa per mettere zizzania». Si è parlato anche di una sua regia sulle trattative. «Ho messo a disposizione la mia rete di conoscenze e relazioni per portare avanti questo progetto».
 
Boschi: mai chiuso la porta a Conte ma lui vuole i responsabili
«Non abbiamo mai detto “mai più” nella coalizione, ma mi pare che Pd, 5Stelle e Leu con il presidente Conte preferiscano affidarsi a Mastella per la ricerca dei responsabili. Responsabili che non si sa neppure se ci siano». Lo afferma la capogruppo alla Camera di Italia Viva Maria Elena Boschi, intervistata su Repubblica da Giovanna Casadio. Cosa farete dopo le comunicazioni di Conte? «Al momento la nostra posizione è l’astensione, poi chiaramente aspettiamo di ascoltare quello che dirà il premier». Ma voi tornereste nella maggioranza? «Per uno scambio di poltrone non ci siamo, per uno scambio di idee sì, sempre. La maggioranza capisce che dobbiamo prendere il Mes perché aver detto No al Mes ci è costato ad oggi 564 milioni? Ci siamo. Siamo pronti se la maggioranza capisce che l’immobilismo non significa stabilità ma perdere occasioni. Ma se dobbiamo assistere alla caccia al responsabile di queste ore, noi non siamo minimamente della partita». Ma è vero che anche a lei hanno fatto delle offerte? «Diciamo che se avessimo puntato ad ottenere un posto in più al governo avremmo potuto chiudere rapidamente con Conte». Cosa significa in concreto che siete disposti a dare una mano? «C’è da votare lo scostamento per dare i ristori agli esercenti chiusi? C’è da votare per il piano vaccinale o gli aiuti ai medici? C’è da votare per il ruolo dell’Italia in Europa? Votiamo subito. Il reddito di cittadinanza, i banchi a rotelle, i sussidi a pioggia invece possono votarli da soli. Se hanno i numeri». Non darete fiducia all’attuale governo. Ma appoggereste un Conte ter? «Non abbiamo mai messo veti o pregiudiziali sui nomi. Appoggeremmo un governo che avesse chiaro che cosa bisogna fare per il Paese. Vogliono cambiare questo governo? Bene, ci facciano sapere per far cosa. La nostra posizione è cristallina. Loro pensano ai responsabili, noi pensiamo all’Italia».
 
Bonaccini: da Renzi crisi improvvida ma no a veti contro di lui
«Renzi ha sbagliato» e ora, per evitare una «improvvida crisi al buio», serve una soluzione «stabile e non posticcia» e dunque guai ai veti sia nei confronti di Conte che di Renzi. Lo afferma il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, intervistato sulla Stampa da Fabio Martini. La crisi di governo si sta risolvendo in una semplice, pur fisiologica, caccia al responsabile: si sta sprecando un’occasione? «Come la stragrande maggioranza degli italiani, guardo attonito quanto sta accadendo. La gestione della pandemia che ogni giorno uccide centinaia di italiani, la campagna vaccinale più imponente della storia appena partita, una crisi economica senza precedenti e un piano di ricostruzione da oltre 200 miliardi da organizzare coi fondi del Next Generation Eu: non riesco a pensare a nulla di più improvvido di una crisi di governo al buio. Chiedo a tutti di recuperare lucidità e contatto con la realtà, altrimenti gli italiani non ce lo perdoneranno». I tre partiti della maggioranza sono davanti all’enigma: sposarsi con i Responsabili o provare a tenere dentro anche Italia Viva. «Serve la maggior stabilità possibile. Mi auguro si trovi in fretta una soluzione solida. Serve un cambio di passo nell’azione di governo: me lo aspetto nell’interesse del Paese, che non può veder mettere i problemi sotto il tappeto per l’incapacità delle forze politiche di decidere. Su questo mi aspetto un’iniziativa ancor più incisiva anche da parte del Pd, altrimenti il solco con la parte più dinamica del Paese continuerà ad allargarsi». Se il Recovery risultasse profondamente modificato e la delega ai Servizi venisse assegnata, il veto ad personam nei confronti di Renzi, non le sembrerebbe un precedente potenzialmente pericoloso? «In questi giorni ho letto di veti su Renzi come di veti su Conte. E i veti personali sono la negazione stessa della politica e della funzione di governo».
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.