Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Prove tecniche di crisi

Sintesi degli editoriali ai principali quotidiani

Redazione InPi¨ 14/02/2020

Prove tecniche di crisi Prove tecniche di crisi Claudio Tito, Repubblica
“L’orizzonte del governo giallorosso appare ormai segnato”. Lo sostiene su Repubblica Claudio Tito, secondo il quale “in un contesto europeo il governo avrebbe già rassegnato le dimissioni. La scelta di rottura compiuta dalla componente renziana sulla prescrizione – spiega Tito - non sarebbe stata interpretata in altro modo. Ma il punto è proprio questo. Non siamo un Paese politicamente ordinario, il nostro sistema dei partiti è ormai accompagnato da una negativa eccezionalità. Non è un caso che esecutivo e Parlamento siano rimasti letteralmente bloccati dall’inizio dell’anno. La perenne campagna elettorale non fa altro che alimentare gli egoismi. Anzi esalta quella rincorsa alla sopravvivenza che alcune delle forze della maggioranza vivono come unico obiettivo. L’M5S è alle prese con le convulsioni di un destino oscuro. Italia Viva con le delusioni di un consenso che non decolla. Il Pd si arrovella sulla possibilità di difendere un alleato che lo aiuti a battere Salvini e si chiede se quell’alleato sia ormai estinto. In questo quadro tutti piantano la propria asticella nella speranza non di aiutare il Paese ma di alimentare la propria sopravvivenza. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Mentre il Paese arranca nella crescita dell’economia, spicca come solitario fanalino di coda dell’Ue con il suo 0,3% di Pil, la maggioranza si blocca sulla prescrizione. Il merito non conta quasi più. E’ ormai solo un vessillo da esporre. Giustizialismo e garantismo nelle loro parole sono privi di sostanza. Nessuno discute più se la soluzione proposta sia o no un miglioramento rispetto alla legge Bonafede. L’oggetto è un altro. Non è la mediazione o il compromesso, bensì la dimostrazione di esistenza. L’Italia in questo modo rischia di cadere tra le braccia del suo principale nemico: la palude”.
 
Goffredo Buccini, Corriere della Sera
Quello pronunciato da consigliere dell’ambasciata cinese davanti all’ospedale Spallanzani («Aggressioni, insulti e minacce ai cinesi in Italia non sono tollerabili») è un richiamo forte al nostro buonsenso e alla nostra civiltà che sarebbe assai sbagliato ignorare”. Lo scrive sul Corriere della Sera Goffredo Buccini, secondo il quale il nostro Paese “mostra da giorni una notevole difficoltà nella battaglia contro quel germe dell’imbecillità che sempre può sfociare in epidemie di razzismo. Pare che i venti turisti cinesi usciti ieri dalla quarantena allo Spallanzani in perfetta salute sarebbero potuti andare via già la sera prima se avessero trovato taxi disposti a caricarli o alberghi propensi ad accoglierli. Ma i taxi se la sono squagliata vedendoli e gli hotel erano stranamente tutti al completo. Un piccolo dettaglio in una cronaca che ogni mattina gronda di episodi assai più gravi: insulti, provocazioni, attacchi fisici. Si obietterà: questa è la pancia irrazionale della gente. Ma certe reazioni popolari hanno sempre una paternità politica. Il principio di precauzione è sacrosanto, ma sullo stop ai voli con la Cina il governo italiano si è mosso quasi in solitudine, certo superando di molto in solerzia le prescrizioni dell’Oms. Questa non è una gara di populismo. Non può sfuggirci la straordinaria contraddittorietà di un Paese che prima, criticato dal resto d’Europa, abbracci l’espansionismo di Xi Jinping in versione Via della Seta per poi trovarsi a sbattere la porta in faccia ai cinesi con più veemenza di chiunque altro. Siamo fratelli del mondo, un colpo di tosse a Wuhan può far chiudere tre negozi a Manhattan: i sovranismi lasciamoli nel cassetto. Bloccare i voli diretti con la Cina avendo scali aperti nel resto della Ue sembra davvero poco logico. Se questa è un’emergenza mondiale va gestita con il passo e la serenità di quel grande Paese che è l’Italia”.
 
Mario Deaglio, La Stampa
Anche Mario Deaglio sulla Stampa si occupa dell’epidemia di coronavirus, ma si concentra sugli effetti per l’economia italiana. “Con ogni giorno che passa senza progressi visibili contro l’epidemia, i governatori delle banche centrali e i ministri economici si rendono conto della necessità di rivedere leggi finanziarie e politiche monetarie; i dirigenti e gli imprenditori rimandano i «dossier» sui nuovi investimenti, il «listino» dei contagiati viene esaminato dagli esperti finanziari con l’attenzione normalmente riservata ai listini di borsa, mentre gli economisti allargano le braccia quando si tratta di fare previsioni. In questo contesto deve muoversi l’economia italiana, il cui bilancio dei danni parte dalla cifra di circa sei milioni di presenze turistiche cinesi nel 2019 su un totale di oltre 200 milioni di giornate di vacanza trascorse da stranieri in Italia. Il che non significa che il danno non sia grave, ma che si potrà porvi rimedio con provvedimenti specifici. Va poi considerato che una parte degli europei che non andrà in Cina probabilmente sceglierà l’Italia, il che attenuerà ulteriormente i danni. La presenza di «attenuanti» deriva anche dal fatto che una volta eravamo noi i «cinesi d’Europa», perché univamo bassi prezzi a buona qualità. Ora, pur essendo i salari italiani mediamente bassi a livello Ue, il nostro costo del lavoro è mediamente alto a causa del «cuneo fiscale», e sarebbe buona cosa se l’epidemia ci desse uno stimolo in più a cercare di affrontare questo nodo strutturale. Infine, qualche settore incalzato dalla concorrenza cinese avrà un po’ di respiro. Naturalmente tutto questo non basta a farci sentire tranquilli e dobbiamo prepararci ad affrontare i danni. Potrebbe però essere una buona ragione per litigare un po’ di meno in politica: alla luce fredda del coronavirus i nostri scontri parlamentari di questi giorni sembrano al limite dell’assurdo”.
Altre sull'argomento
La casa al tempo del lockdown
La casa al tempo del lockdown
... un modello da ripensare
Le banche centrali acquistino i titoli di Stato
Le banche centrali acquistino i titoli di Stato
Se questo genererÓ inflazione, sapremo poi come affrontarla
L'esodo in India, le scuse di Modi
L'esodo in India, le scuse di Modi
Il virus contro la pi¨ grande democrazia
Contundente
Contundente
Lady Gaga
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.