Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Altro parere

Il ciclico ritorno del falso bipolarismo

Redazione InPi¨ 28/01/2020

Altro parere Altro parere Fabrizio D’Esposito, Il Fatto
Sul Fatto Quotidiano Fabrizio D’Esposito si scaglia contro il “prevedibile dibattito sul ritorno del bipolarismo, un classico dei commentatori politici, che si verifica tutte le volte in cui il M5S perde o crolla a un turno di elezioni locali”. “La forte valenza nazionale del voto emiliano-romagnolo, combinata con la vittoria di Bonaccini – scrive D’Esposito - ha prodotto l’ennesima trasposizione che eccita tutti i politologi: il bipolarismo è tornato, come uno spettro che vaga senza requie, e i grillini sono morti e sepolti. La realtà è invece molto più complessa di come viene descritta. Innanzitutto perché in Emilia-Romagna, con una legge elettorale che premia il primo arrivato, ha vinto banalmente la logica del voto utile per arginare il salvinismo dei citofoni e di Bibbiano. Secondo: la disfatta elettorale dei 5S intorno al 4% in quella che è stata la loro Betlemme natìa, l’Emilia-Romagna appunto, proietta in proporzione i grillini tra il 12 e il 15 per cento su scala nazionale. Non proprio l’estinzione. Il che porta al nodo decisivo del loro futuro agli Stati generali di marzo tra la prospettiva post-ideologica di Di Maio e la stabilizzazione dell’alleanza giallorossa di governo (Conte). In ogni caso il quadro politico non si è affatto semplificato se pure si tengono conto delle antipatie e delle divisioni fra i tre leader di centrodestra. Terzo e ultimo punto: come si fa a parlare di bipolarismo di ritorno quando la maggioranza ha intenzione di varare una riforma elettorale che ci riporta al proporzionale puro? Per vari motivi, le mani libere prima delle urne convengono a tutti, a partire dai due Matteo, Salvini e Renzi. E lo stesso centrosinistra rilanciato dal modello Bonaccini (senza i 5S) dimagrirebbe di molto a livello nazionale. Ergo, al momento, il bipolarismo è un dettaglio dell’immaginazione, non della realtà”.
 
Mattia Feltri, La Stampa
Sulla Stampa Mattia Feltri commenta con ferocia le dichiarazioni di alcuni esponenti M5S dopo la sconfitta alle regionali di domenica. “Più delle percentuali sono illuminanti le parole. Ieri si è sentito parlare di Terza via: noi siamo la Terza via, ha detto un sottosegretario dei 5S, che poi è un diverso modo di dire ago della bilancia. Noi siamo l’ago della bilancia, diceva il capo politico precedente e adesso il capo politico esordiente dice dobbiamo restare uniti. Ieri un altro ha detto la frase definitiva, l’inconsapevole eterno epitaffio: torniamo fra la gente. Non lo sanno: gli paiono arguzie, primizie. Avessero visto qualche tg dei decenni scorsi, quante volte avrebbero sentito i partitini contro i quali innalzarono i pugni affidarsi alle terze vie, riscoprirsi esili aghi della bilancia, progettare l’uscita dai palazzi per tornare fra la gente. Il rapido tramutarsi in casta dei Cinque Stelle, e casta già crepuscolare, è nell’aggrapparsi smarriti ai tic lessicali di chi c’era prima e prima ancora. I dissidenti poi, muovono a tenerezza perché individuano la catarsi nella riscoperta dello spirito delle origini: ieri Gianluigi Paragone, l’ultimo di molti. Pure i fascisti, a un passo dal disastro, si ritirarono a Salò attorno al loro malconcio Duce per ricondurre lui e la sua Rivoluzione allo spirito delle origini. Quando non sanno più guardare avanti, perché ci sono soltanto macerie, allora guardano indietro con nostalgia di un tempo puro e presto tradito. Ma anche stavolta, e succede spesso, le origini, con il loro spirito, e cioè il Vaffa, il mito dell’onestà, l’incompetenza come garanzia di cristallino e fecondo disinteresse, la democrazia diretta, l’uno vale uno, erano semplicemente il puerile presupposto del repentino collasso”.
Altre sull'argomento
A chi parla il ôsindaco d'Italiaö
A chi parla il ôsindaco d'Italiaö
E' rivolta soprattutto a Salvini la proposta di Renzi di eleggere ...
Altro parere
Altro parere
Coglionevirus
Le piazze diverse dei due movimenti
Le piazze diverse dei due movimenti
A Roma sabato e domenica prima i grillini, poi le sardine
Grillini in piazza tra venti di crisi
Grillini in piazza tra venti di crisi
Quasi rottura tra Conte e Renzi che forse pensa a un nuovo ribaltone
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.