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Altro parere

La via migliore del soccorso

Redazione InPi¨ 19/09/2019

Altro parere Altro parere Paolo Lambruschi, Avvenire
Avvenire dedica l’editoriale, firmato da Paolo Lambruschi, ai temi delle migrazioni e dei rifugiati. “Il premio Nansen assegnato ieri dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati per l’Europa ai ‘corridoi umanitari’ italiani - spiega - lancia un messaggio importante. All’Italia e a tutta l’Unione. Anche quest’anno è stato premiato un lavoro infaticabile e coraggioso perché ha osato andare davvero controcorrente in nome dell’amore per l’umanità. I ‘corridoi’ sono diventati negli anni un’eccellenza italiana e un modello. Hanno permesso l’ingresso per vie legali e sicure sul suolo italiano di 2.600 persone vulnerabili come donne sole con bambini, famiglie con malati, perseguitati politici (la cui vita era in grave pericolo anche nei campi profughi) perlopiù di origine siriana, eritrea e somala. Così hanno prevenuto viaggi spesso mortali sulle rotte migratorie e dimostrato che sono possibili alternative al traffico di esseri umani. Sono anche un’eccellenza ecumenica grazie all’opera e alla collaborazione tra le Chiese cristiane. Una eccellenza che si muove su un piano ancora "simbolico" dati i piccoli numeri, certo, ma estremamente significativa in questo momento storico. Mentre in Europa di fronte alla tragedia dei profughi in fuga dal conflitto siriano e poi dai lager libici molte coscienze si sono progressivamente addormentate, impaurite dalla violenta propaganda mediatica e social di odio e xenofobia, le Chiese cristiane sono rimaste fedeli al Vangelo della Carità muovendosi con genio e coraggio, stringendo accordi per i visti con il Governo italiano a costo zero, finanziando con i fondi dell’otto per mille i viaggi e 12 mesi di permanenza. È stato ideato e messo in pratica, così, uno strumento semplice e geniale che collabora con le istituzioni e mette d’accordo politici di ogni colore. I ‘corridoi umanitari’ sono partiti infatti dopo la firma di protocolli con Viminale e Farnesina quando i ministri erano di centrosinistra e sono stati rinnovati dall’esecutivo gialloverde. E, grazie a intese analoghe, sono stati sinora ‘esportati’ in Francia, nella piccola Andorra e in Belgio.  Il riconoscimento onusiano è una sottolineatura del ruolo insostituibile della vituperata società civile organizzata nelle democrazie di stampo europeo. Senza la mobilitazione di numerose diocesi, parrocchie, comunità e associazioni come la Comunità Papa Giovanni XXIII e l’Ong Gandhi, le fasi delicate e strategiche della selezione dei candidati e dell’accoglienza sui territori non sarebbero state possibili. Aderendo alla sfida dei "corridoi" di combinare la salvezza della vita delle persone con la loro integrazione nelle comunità i corpi intermedi insultati senza tregua hanno aiutato centinaia di persone a riprendersi la vita. Un cammino faticoso,ostacolato dalle barriere culturali e linguistiche e i traumi subiti da molte persone, torturate e abusate in patria come nelle galere dei trafficanti per estorcere riscatti ai famigliari. Ma che – ha aggiunto Carlotta Sami, portavoce dell’Acnur per il Sud Europa – ha dato un senso concreto alla parola ‘diritti’.
 
Davide Rondoni, Quotidiano Nazionale
Un punto di vista in parte controcorrente su politica e antipolitica. E’ quello espresso da Davide Rondoni sul Quotidiano Nazionale: “Gli antipolitici - scrive - son finiti nel girone infernale dell’iper politica. Forse non è così curioso che il governo segnato dall’antipolitica grillina che da vent’anni influenza l’Italia (governo nato grazie alla cosiddetta democrazia diretta del web) sia subito segnato da una operazione iper politica. Azione machiavellica come l’ha definita il suo promotore Renzi, non a caso fiorentino come l’autore de ‘Il Principe’. Come mostra un altro fiorentino, Dante, ogni menzogna viene pagata con la pena del contrappasso, cioè ottieni il contrario di quel che volevi e in misura maggiore. E così Grillo e i suoi che gridavano contro il Palazzo si ritrovano asserragliati in quel Palazzo e in balìa di un signore a cui ne han dette di tutti i colori e ora li tiene per quel che evidentemente non hanno, risultando chiacchiere e distintivo. Intendo che dal punto di vista culturale, prima e più che politico (oltre che umano), fa ridere in modo amaro vedere chi si nomina cittadino e non onorevole, avvocato del popolo e non presidente di un Consiglio di ministri, aggirato e preso in giro da un ex scout che mai ha irriso alla politica e cita il più raffinato e spregiudicato dei consiglieri politici del Principe. Forse non è un fatto curioso perché, come in pochi diciamo da anni, alla politica come rappresentanza dei bisogni e degli interessi e come luogo che riflette gli scontri di potere non c’è vera alternativa, se non la dittatura più o meno manifesta. La politica occorre, e ne occorre tanta (il che non vuol dire tanti politici o tanti parlamentari). Occorre più società, più politica e meno potere assoluto, dello Stato o del Mercato. Contro la dittatura in veste militare o tecnocratica occorre l’arte della politica, che ondeggia tra l’essere, come diceva Paolo VI, la più alta forma di carità o il machiavellico calcolo di posizionamento e potere. Di fatto gli antipolitici di ieri hanno spianato la strada al confronto tra i due Superpolitici di oggi, i due contrapposti e simili Matteo. Ed è un bene”. 
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